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La vita a Lille: le risposte alle domande più frequenti

Cosa aspettarti da Lille

Che tu abbia deciso di venire a Lille per uno stage Erasmus o per cercare lavoro nella Capitale del Nord della Francia, questo articolo risponderà alle prime domande che quasi sicuramente ti stai ponendo.

Qualche sera fa mi ha contattata tramite facebook da uno studente italiano che tra poche settimane approderà a Lille (la città francese in cui vivo) nell’ambito di uno stage Erasmus. Diceva che voleva farmi « qualche domanda » sulla vita a Lille… E mi tenne inchiodata alla chat per un paio di ore. Mi capita abbastanza spesso che studenti e professionisti italiani alla ricerca di un lavoro in Francia si mettano in contatto con me per chiedermi informazioni, allora mi son detta: « visto che l’argomento interessa, perché non scrivere un articolo informativo sulla tematica della vita a Lille per noi Italiani« ? Detto e fatto: ecco le risposte alle prime domande che un Italiano si pone sulla vita in Francia, ed in particolare a Lille.

1. Quanto costano mediamente gli affitti?

Bisogna intanto determinare che tipo di alloggio stai cercando: se in residenza universitaria, in appartamento condiviso o da solo.
Un monolocale da solo, anche non proprio in centro, ti costerà tra le 400 e le 700 € mensili spese incluse. La variazione dipende dal periodo, dalla zona, dalle condizioni dell’appartamento, se è ammobiliato o meno ecc… Attenzione: la città di Lille annovera un numero importante di Università e di grandi scuole e gli studenti che vi cercano casa fanno la fila. I proprietari di immobili, che ben lo sanno, pubblicano ogni estate i loro annunci sui giornali locali o su Internet. Ti raccomando di non scegliere il primo appartamento che visiti: vedine parecchi per renderti conto del « mercato »,  in modo da evitare di cadere nelle trappole di chi approfitta della situazione affittando vere e proprie topaie. Il mio consiglio è di non aspettare l’estate prima di metterti a cercare un alloggio a Lille: in questo modo non sarai costretto a prendere cio’ che gli altri, prima di te, hanno scartato; pensaci per tempo, già dalla primavera.
Per iniziare a farti un’idea, ecco qualche link per trovare casa a Lille a seconda del tuo budget.
Un breve accenno alle agenzie immobiliari va fatto: certo, i loro servizi hanno un costo… ma la tua ricerca, la relazione con il proprietario e le formalità si troveranno molto più semplificate. Tra le agenzie immobiliari più conosciute di Lille troviamo Logic ImmoOrpi, Century 21, Descampiaux Dudicourt, Vacherand, Immosens. (Aggiornamento  ottobre 2019: le seguenti agenzie hanno attualmente ottime recensioni: Laforêt, LilleImmo, LaLilloise).
Se cerchi un appartamento tutto tuo: Seloger e Pap sono i siti che fanno per te. Gli annunci provengono da privati e da agenzie. Attento alle offerte che provengono da agenzie immobiliari: l’intervento di un agente ti aiuta a trovare più in fretta ma fa lievitare il costo.
Qua e là in città troverai poi numerose residenze per studenti:
Residenza Campusea, in pieno centro di Lille, vicina ai trasporti, alle stazioni, ai negozi, ai ristoranti, ai bar, a tanti servizi e ad un grande centro commerciale.
Residenza La Maison Blanche, nuovissima, a 10 minuti a piedi dal centro di Lille e vicinissima ad una fermata di metro’ che collega Lille con le Università di Villeneuve d’Ascq. I prezzi vanno dai 450€ in su (opzioni: coabitazione, appartamentino singolo, con una camera separata, con due o tre camere separate).
Residenze Studea: varie residenze sparse per la città.
Residenza Nemea, dal budget più contenuto ma un po’ fuori mano (pensaci se non hai la macchina, perché di sera gli autobus sono pochini)
Lokaviz, Annonce Etudiant e Mapiaule pubblicano annunci per appartamenti singoli per studenti, di solito dei monolocali, a Lille ma anche più lontanto nella zona metropolitana. Ricorda: più ti allontani dal centro più il tuo budget ti ringrazierà, ma se non hai la macchina metti in conto le difficoltà logistiche ed i tempi che trascorrerai nei trasporti pubblici.
La tua Università ti fornirà invece le informazioni riguardo alle residenze universitarie all’interno del Campus. Considera che le residenze universitarie presentano il vantaggio di essere situate sul campus e di costare, magari, un tantino meno rispetto alle altre, ma ti accolgono soltanto durante l’anno scolastico (a luglio devi andare via).
Infine, se il budget è davvero ridotto, se ti piace la vita « da branco » e se non te la senti di stare da solo, la condivisione è la soluzione low cost che fa per te. Tra Izroom, Weroom, Appartager, L’Etudiant, Chambrealouer, Recherche Colocation non hai che l’imbarazzo della scelta.
Hai trovato casa e pensi il peggio sia passato: non è proprio cosi, perché devi ancora superare la prova « formalità » legate all’affitto, che in Francia sono toste.

I documenti necessari alla conclusione di un accordo con un proprietario variano secondo la fiducia tra le due parti, ma in genere vengono richiesti:

– Contratto di lavoro a durata indeterminata (CDI)

– Ultime 3 buste paga di uno stipendio superiore ad almeno 3 volte il montante dell’affitto

Documento d’identità

Se non hai un contratto di lavoro o lo stipendio è insufficiente ti servirà un garante, cioé una persona fisica che si impegni per iscritto a pagare gli affitti per te qualora tu non dovessi più farlo. Il più delle volte, il garante deve avere un conto in banca in Francia e deve provare di avere un reddito superiore di almeno tre volte l’importo del canone d’affitto .

Se non hai un garante ed hai meno di 28 anni, puoi richiedere la Caution Locative Étudiante (CLÉ), un dispositivo di garanzia apposito.

Se invece hai più di 30 anni ed hai un lavoro (CDD, Interim o CDI in periodo di prova) puoi chiedere la garanzia VISALE.

In tutti gli altri casi la soluzione resta la cauzione bancaria, ovvero un accordo con la tua banca, che stipula il deposito, su un conto bloccato, di una somma destinata a pagare il proprietario in caso di mancato pagamento dell’affitto. L’ammontare della somma può variare da una banca all’altra ed il servizio non è gratuito.

La firma di un contratto prevede il versamento di una cauzione, il cui montante deve figurare sul contratto e non puo’ eccedere un mese d’affitto, spese escluse. la cauzione ti verrà restituita entro un mese quando lascerai l’alloggio (sempre che tu lo lasci nello stesso stato in cui lo hai trovato al tuo arrivo).

A meno che tu non viva in condivisione, dovrai installare l’ADSL che ti costerà, a seconda dell’operatore e delle opzioni, tra le 25 e le 30€ mensili. L’abbonamento per il cellulare ti costerà dalle 15 alle 30€ a seconda dell’uso che vuoi farci. In Francia la telefonia costa molto meno che in altre parti del mondo e d’Europa. Grazie agli impianti nucleari l’elettricità, poi, ha un prezzo derisorio rispetto all’Italia: se non vivi come se fossi al castello di Versailles, la tua fattura mensile di elettricità non dovrebbe eccedere i 20€. L’assicurazione Risques Locatifs per il tuo appartamento è obbligatoria; richiesta dal tuo padrone di casa, devi fartene carico tu, a meno che il contratto d’affitto non specifichi il contrario. L’assicurazione copre l’alloggio in caso di sinistri quali incendio, esplosioni o inondazioni; il suo costo va dai 200 ai 400€ all’anno (a seconda del tipo di alloggio).

La vita a Lille 2

2. Quanto costano gli abbonamenti ai mezzi pubblici, i generi alimentari, la telefonia, le sigarette?

Per quel che riguarda i trasporti il discorso è un po’ complesso, in quanto dipende dalla categoria socio-professionale dell’utente. Una persona che ha un lavoro e non beneficia di nessun incentivo statale paga circa 50€ per un abbonamento mensile che gli consente di utilizzare a volontà metro, autobus e tram (vedi qui le varie tariffe). Esiste una tariffa « giovani » calcolata in base alle risorse individuali o familiari.
Il costo dei generi alimentari dipende dalle tue abitudini di consumo! Ma anche dalla parte d’Italia da cui provieni (se vieni dal Sud sei abituato a pagare frutta e verdura ad un prezzo inferiore a quello praticato nel Nord). Nel Nord della Francia gli alimenti ed i prodotti ad uso quotidiano costano quanto in una grande città del Nord Italia. Se poi ti piace la pizza buona buona, come in Italia, sappi che a Lille la troverai solo in pochi ristoranti del centro, e che puo’ costarti tra i 15 e i 17 €!
Se cerchi un buon ristorante specializzato in cucina tradizionale Ch’ti (la cucina tipica fiamminga locale) ti suggerisco l’Estaminet T’Rijsel, che si trova nel centro storico (Vieux Lille) rue de Gand al numero 25.  Questo antico Estaminet propone un menù di piatti e di birre artigianali della tradizione Ch’ti che non ti lascerà indifferente.
L’alimentazione low cost preferita dagli studenti Lillesicomprende le patatine, ottime in questa regione, e il Kebab: non si sa bene di che carne sia fatto ma è buono, ha un costo accessibile (5-6€), riempie e lo si trova praticamente dappertutto: i kebabbari spuntano come funghi ad ogni angolo di strada. Gli studenti Lillesi hanno anche accesso alle mense universitarie, chiamate RU (Restaurant Universitaire) che per prezzi molto contenuti (dai 3 ai 5€) offrono un pasto equilibrato all’ora di pranzo. Una tacca più in su, invece, suggerisco i ristoranti self-service della catena Flunch, presenti in ogni città della metropoli, che offrono diverse scelte di cucina francese e non, dalla qualità acccettabile per i palati meno esigenti.
Qualche indicazione:
Fast-food menu: 6€
Ristorante: 15-30€
Entrata ad un museo : 6€
Panino: 3.50€
Caffé: 1.50€
Baguette: 0.85€
Croissant: 1€
Camembert: 1.90€
6 uova: 1.20€
1 lt di latte: 0.90€
1 kg di patate: 1.20€
1 kg di riso: 1.90€
Giornale: 1.20€
Francobollo: 60€
Foto d’identità: 5€ dalle macchinette automatiche nelle stazioni e supermercati
Notte d’hotel: a partire da 60€
La telefonia in Francia ha, come l’elettricità, prezzi relativamente contenuti. I più importanti operatori, quelli che garantiscono le migliori coperture, sono Orange e SFR. Più economici, ma dalle reti meno efficienti, Free, Bouygues e Virgin. Attenzione: gli abbonamenti, come quello proposto da La Poste (rete SFR), sono generalmente più attrattivi ma comportano, di solito, un impegno che va da uno a due anni.
La maggior parte degli operatori offre interessantissimi pacchetti che comprendono, oltre al forfait di telefonia mobile, l’abbonamento alla rete fissa (Modem, Wifi, ADSL o fibra, TV e chiamate internazionali, il tutto illimitato).
In Francia le sigarette costano dai 6.60 ai 7€ al pacchetto e Lille non è da meno. La buona notizia per i fumatori Italo-Lillesi è che al terminus della linea 2 del metro’ c’è il confine con il Belgio e tutti vanno li a comprare le sigarette in quanto il tabacco costa anche il 40% in meno della Francia.

Per farti un’idea più precisa in merito al costo della vita a Lille ti suggerisco di consultare il sito Combien coûte.

3. E i sussidi?

I diritti a sussidio vengono calcolati in base alle risorse individuali o familiari. Le risorse vengono calcolate da un ente chiamato CAF (Caisse d’Allocations Familiales) e, dato che ogni caso è diverso, ti raccomando di andare ad informarti direttamente alla Caf di Lille, se non altro per sapere se, pur non essendo residente, puoi avere accesso o meno a tariffe dedicate per i trasporti e a un eventuale sussidio. Questo documento on-line redatto in Inglese ti indica quali requisiti occorrono per poter accedere al sussudio CAF. Se preferisci parlare a qualcuno di persone, la Caf ha diversi sportelli disseminati in tutta la metropoli, qui troverai quello più vicino a te.
Infine, è probabile che, per alcune formalità, ti sia richiesta la residenza. Ricorda: per essere amministrativamente residente in un Paese devi averci vissuto in modo continuativo per 6 mesi ed un giorno).

4. Altre formalità?

Salute: Non appena avrai un indirizzo ed un lavoro dovrai recarti presso lo sportello più vicino a te della Caisse Primaire d’Assurance Maladie per richiedere la tua Carte Vitale, (l’equivalente della tessera sanitaria Italiana) che attesta i tuoi diritti presso l’assurance maladie e che va presentata sistematicamente a tutti i professionisti della salute consultati (medici, dentisti, etc.) ed in farmacia, e permette di essere rimborsati di parte delle spese mediche.
Per poter trattare la tua richiesta, la Caisse Primaire d’Assurance Maladie ti richiederà alcuni documenti Italiani accompagnati dalla loro traduzione asseverata, cioé effettuata da un traduttore che ha prestato giuramento ed è abilitato a tradurre documenti ufficiali riconosciuti dalle Aministrazioni.

In Francia ciascuno puo’ scegliere il proprio medico di fiducia. Il costo di una visita è di circa 23€ (31 o più per uno specialista). le visite a domicilio, notturne o durante i giorni festivi hanno un costo maggiorato. La lista dei medici è reperibile online sul sito delle Pagine Gialle Francesi, i medici del settore 1 (secteur 1) sono quelli più economici. Se hai accesso alla copertura nazionale sanitaria (Sécurité Sociale) puoi chiedere il rimborso di buona parte del costo delle spese mediche. Per un rimborso totale delle spese dovrai sottoscrivere ad un’assicurazione privata, detta « mutuelle complémentaire ». In Francia la mutuelle complémentaire è per metà a carico del datore di lavoro. Se il tuo reddito è veramente molto basso puoi richiedere, sempre presso la CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie), la copertura integrale nazionale, detta CMU. Ti verranno richiesti vari documenti, tra i quali l’atto di nascita tradotto in Francese da un traduttore asseverato.

Se hai bisogno di assistenza in casa e cerchi a Lille e dintorni un infermiere che parla italiano, chiedi pure a me: ne conosco uno bravissimo.

Le tasse ed imposte dul reddito andranno pagate in Francia quando sarai ritenuto residente, cioé dopo che avrai trascorso in Francia 6 mesi ed un giorno.
Conto in banca: puoi anche conservare il tuo conto Italiano ma, se decidi di aprirne uno in Francia, sappi che devi prima avere un indirizzo. La banca ti richiederà vari documenti, tra i quali un justificatif de domicile = la prova che hai un domicilio stabile. In Francia si usa pagare tramite assegni, oltre che con carta di credito. Gli assegni sono accettati dappertutto (negozi, supermercati, farmacie, medici ecc…). Una volta il tuo conto corrente aperto potrai richiedere gratuitamente il tuo carnet de chèques.
Se ti servono traduzioni asseverate (o, in francese, traductions assermentées) puoi chiedere a me. Puoi anche rivolgerti a me se cerchi a Lille un avvocato che parla italiano: ne conosco due bravissimi.
Scrivimi anche se ti occorre aiuto per espletare formalità in Francia quali : iscrizioni, registrazioni presso enti francesi, richieste di informazioni, sussidi o documenti ecc…

5. Ci sono molti Italiani a Lille?

Lille è una città molto ambita dagli studenti Italiani, ai quali offre 4 Università e numerose grandi scuole di qualità ad un costo più basso che in Italia, oltre ad un ospedale Universitario tra i primi 5 della Francia in termini di importanza e di qualità che attira stagisti dal mondo intero. Ma anche i giovani italiani neolaureati non la disdegnano, perché qui – di solito- vengono riconosciuti come preofessionisti nel loro settore e trovano più facilmente che in Italia lavori corrispondenti alle loro qualifiche e stipendi adeguati. Purtroppo l’Italia sta facendo scappare tanti giovani volenterosi e capaci. Per fortuna, pero’, ci sono paesi -quali la Francia- che li accolgono a braccia aperte.
Nel forum « Lille » sul sito italiansonline.net,  troverai una buona parte della comunità Lillese che si esprime in merito alla sua esperienza Lillese,  si scambia consigli e dritte e talvolta organizza simpatiche uscite di gruppo.

6. Come vengono accolti gli Italiani in Francia?

Gli Italiani, come generalmente tutti gli stranieri, sono accolti molto bene. La Francia ha il vanto di essere una « terra di accoglienza » e va orgogliosa dei suoi valori fondamentali che sono la libertà, l’uguaglianza e la fraternità. Noi Italiani, in particolare, siamo visti dai più come dei « cugini », a causa delle nostre similitudini culturali. L’Italia come meta turistica, la lingua Italiana, piacciono molto ai Francesi, per non parlare della cucina, della pelletteria, della moda… L’unica cosa che i Francesi non hanno digerito degli Italiani è stata la provocazione di Materazzi a Zidane durante la finale dei mondiali di Calcio del 9 luglio de 2006. Questa ce la rinfacciano regolarmente come pure, fino a qualche anno fa, si divertivano a canzonarci a causa delle vicende giudiziarie di Berlusconi.
Conosco parecchi Italiani qui a Lille, e tanti ne ho conosciuti di passaggio… Escludendo le considerazioni in merito al clima poco favorevole, non ho mai sentito nessuno lamentarsi o sentirsi deluso dalla sua esperienza Lillese.

 7. Come ci troviamo noi Italiani per il mangiare, considerate le nostre abitudini alimentari?

Direi che noi Italiani, in Francia, ci troviamo bene anche dal punto di vista dell’alimentazione. Innanzitutto grazie alla reperibilità delle materie prime Italiane, che ci permettono di preparare a casa i nostri piatti nazionali. E poi perché sia la cucina francese che quella regionale sono -obiettivamente- molto buone. I piatti sono sicuramente più ricchi, talvolta pesanti rispetto alla nostra cucina mediterranea ma, se non se ne abusa, fanno il loro effetto. Ineguagliabili in Francia sono anche i vini ed i formaggi; il Nord vanta le migliori birre e patatine fritte.
Lille birre e vini locali
Se vuoi mangiare Italiano al ristorante non avrai problemi a trovare a Lille qualche posto che serve pasta, pizza e quant’altro fatti come si deve, ma calcola che avranno un costo certamente più elevato che in Italia. Per esempio, una pizza classica che in Sud Italia costa 5-6€, qui costerà 12-13€ almeno e sarà pure più piccola. Nei ristoranti che fanno la cucina autentica Italiana le pizze più elaborate arrivano a costare anche 17-18€! Io di solito evito di mangiare la pasta quando è preparata da Francesi: loro la amano scotta e, nella loro cultura gastronomica, la pasta è spesso ancora considerata come un contorno: la servono bianca, insieme alla carne, come noi faremmo con delle patate al vapore!

8. Com’è il clima?

Il clima è il grande neo del Nord della Francia… Inverni lunghi 9 mesi, freddo e umido, cielo plumbeo, pioggia, vento, il sole che si vede davvero poco… In inverno le gelate sono frequenti e spesso si protraggono per lunghi periodi, la stessa cosa puo’ accadere con la neve.
Inverno a Lille
Se hai previsto di trascorrere l’inverno a Lille ti consiglio di portarti abiti e stivali pesanti e di non dimenticare guanti, impermeabile e scorta di ombrelli (il vento li distrugge).

9. Com’è la rete di trasporti?

La rete dei trasporti Lillese è vasta e molto efficiente. Con le due linee di metropolitana, due di tram e numerose linee di autobus, tutto il territorio della metropoli è coperto. Una piccola curiosità: Lille è stata la prima città francese ad avere la metropolitana automatica, cioé priva di conducente. I suoi binari sono inoltre dotati di pratiche e sicure porte scorrevoli che, aprendosi solo all’arrivo dei vagoni, proteggono i passeggeri da pericolose cadute.
La metropolitana inizia il suo servizio attorno alle 5 di mattina e si ferma a mezzanotte e trenta. Nelle ore di punta passa un treno ogni 4 minuti circa. Diversi bus notturni provvedono al trasporto dei ritardatari. E se dove abiti tu il bus notturno non arriva, numerosi taxi ti permetteranno comunque di rientrare a casa.

10. Cosa mi dici della sicurezza?

Come tutte le grandi città, ed in particolare quelle che accolgono immigrati provenienti da paesi in via di sviluppo, Lille presenta dei rischi, soprattutto di notte. Se vuoi avere un’idea più precisa delle statistiche in materia di sicurezza a Lille e desideri approfondire anche altri parametri quali la qualità della vita, la sanità, l’inquinamento, ecc… ti suggerisco il sito Numbeo, continuamente aggiornato anche grazie alla collaborazione dei suoi visitatori.

11. Si trova qualche lavoretto?

Se parli un po’ di Francese non dovresti avere difficoltà a trovare lavoro in uno dei numerosi bar e ristoranti del centro di Lille. Se poi hai già esperienza lo troverai molto rapidamente: basta presentarti con il tuo CV (Attenzione, il CV dal classico « modello Europeo », di 5 pagine, è mal visto in Francia e non lo usa nessuno. Se vuoi sapere come dev’essere il CV perfetto per cercare lavoro in Francia e se vuoi farti redigere e/o tradurre il CV in Francese, ti aspetto qui).
La Francia è un paese fantastico per tutti i lavoratori: la legge relativa al lavoro è molto generosa nei confronti degli impiegati e quasi sempre rispettata dai datori di lavoro. Il numero di ore di lavoro è regolamentato (35 ore settimanali, cioé 7 al giorno, cosa mai vista altrove). Gli straordinari vengono remunerati o comunque restituiti in ore di riposo e lo stipendio minimo sindacale francese supera i 9€ lordi all’ora e viene rivalutato annualmente. Inoltre, per legge, il datore di lavoro si fa carico del 50% delle spese di trasporto dell’impiegato. Ritengo -e non sono la sola espatriata Italiana a pensarlo- che la Francia sia « avanti » rispetto all’Italia. In tutta onestà, ora come ora, quando la gente mi chiede perché non torni in Italia, rispondo che è troppo lunga da spiegare.

12. Il mercato del lavoro com’è lì? C’è crisi o si sta bene?

La crisi che ha colpito l’Europa ha toccato anche la Francia, ma in modo minore rispetto all’Italia. Basandomi su cio’ che sento dire dagli Italiani in Italia e da come invece vedo andare le cose qui, mi sento di affermare che in Francia si sta sicuramente meglio. Almeno per il momento. E per chi non vive di rendita.

13. Lille è vicina a molte capitali europee. Sono facilmente raggiungibili?

Lille è posizionata in una zona strategica, nel cuore dell’Europa. Nel raggio di 300 km hai Londra, Parigi, Bruxelles ed Amsterdam. Per raggiungerle hai diverse opzioni, più o meno costose a meno che non approfitti di qualche offerta promozionale.
Volare verso altri paesi è spesso più economico da Parigi che da Lille. Per andare de Lille a Parigi la scelta più rapida è il TGV (il treno superveloce) che ti porta alla stazione centrale in solamente un’ora di tempo.  A meno che non ci siano offerte speciali, il TGV puo’ costarti 60€ solo andata. Se hai tempo puoi scegliere tra il car sharing e gli autobus, i cui prezzi oscillano tra i 15 e i 20€ solo andata.  Calcola un minimo di 2 ore e mezza di viaggio (solo andata e se non c’è traffico).
Per andare da Lille a Bruxelles, oltre il car sharing ed il treno  hai i bus Flixbus, i bus SNCF,  gli Ouibus e gli Eurolines.
Per andare da Lille ad Amsterdam hai i treni SNCF, gli autobus Flixbus ed il treno rapido Thalys che ti porta nella capitale dei Paesi Bassi in un sole due ore e 40 minuti.
Se invece vuoi andare da Lille a Londra c’è il treno Eurostar, le cui tariffe spaziano dai 39 ai 79€ (sola andata) a seconda delle offerte promozionali e ci sono anche gli autobus Eurolines che ti portano in Inghilterra a partire da 19€ (sempre sola andata).
La compagnia aerea low-cost da monitorare spesso è easyjet (www.easyjet.com)

14. Ma nelle Università erogano solo corsi in Francese?

Che io sappia, le Università Francesi erogano i corsi anche in Inglese. Poi dipende dalle facoltà, dalle materie… Sappi pero’ che la lingua nazionale in Francia è il Francese, e che nessun Francese farà uno sforzo -se non costretto- per parlarti in un’altra lingua, fosse pure l’Inglese. I Francesi sono molto legati alla loro cultura e alla loro lingua, al punto che gli stranieri talvolta li trovano eccessivamente chiusi alle altre culture e lingue… Ma è un dato di fatto: siamo noi da loro, e dobbiamo rispettare il loro modo di essere. Non ti resta che darti da fare per imparare il Francese …. Se ti impegni, sarai già « operazionale » nell’arco di sei mesi.
Lille Grand Place

15. A chi mi rivolgo se ho bisogno di aiuto?

I numeri di telefono da conservare sono:

La polizia : 17

I pompieri : 18

l’ambulanza: 15

Da un cellulare:

Il numero di telefono di emergenza Europeo: 112

Ricorda inoltre che, per chiamare all’estero, devi comporre 00 + il prefisso del paese che stai chiamando (es: 39 per l’Italia, 32 per il Belgio, ecc…). Per chiamare la Francia dall’estero bisogna comporre 00+33 prima del numero).

16. E’ una bella città Lille?

Guarda tu stesso 🙂

17. Me la consigli Lille come meta Erasmus?

Certamente si!

Lille è una città bellissima: ti piacerà. In particolare il centro storico, dall’architettura in stile Fiammingo, con le sue boutiques esclusive ed i bar antichi, è splendido, ancor più durante i giorni di sole, quando tutti i colori sgargianti (oro, rosso) delle facciate antiche si trovano risaltati dalla luce. La gente del Nord, poi, è calorosa ed accogliente. Le attività culturali non mancano: Musei e patrimonio, cinema, concerti, rappresentazioni teatrali, Opera, mostre d’arte, sport… Avrai l’imbarazzo della scelta. 

E se cerchi un’esperienza più godereccia, da gustare, dai un’occhiata ai prossimi eventi, a Lille ed in tutta la regione Nord.

Se sei alla ricerca di altre informazioni relative alla vita pratica a Lille, ti suggerisco un mio precedente articolo ricco di informazioni utili.

Un site malin : L’Italie à Paris!

Le site « Italie à Paris » vous propose des services malins :  annonces de travail, petites annonces, section   « Les adresses des internautes » où les internautes peuvent partager adresses et bons plans …

http://www.italieaparis.net/

 

A’ voir aussi:

La Dolce Vita à Paris

Lille : Informazioni pratiche

Nuovi arrivati a Lille? Semplicemente voglia di saperne di più riguardo a questa bella e calorosa città del nord della Francia? Ecco qui di seguito qualche link et diverse informazioni utili per scoprire Lille e la sua Regione.

Il giglio, lo stemma della città

www.nordpasdecalais.fr/english/accueil.htm

www.northernfrance-tourism.com/en/default.asp

Storia, Gente ed Economia

www.poleuniv-lille-npdc.fr/en-n_etudiant/index.html

www.lilletourism.com/index_gb.php

Attorno a Lille :

Roubaix – www.roubaixtourisme.com

Villeneuve D’Ascq – www.villeneuvedascq-tourisme.eu

Tourcoing  – www.tourcoing-tourisme.com

Espace Naturel Lille Métropole  – www.enm-lille.fr

Concerts –  www.fra.webcity.fr/concert_nice o www.fnacspectacles.com

Bars, restaurants – www.eng.cityvox.fr/restaurants_lille/restaurants

Pubs – www.lille.sortir.eu

Night Clubs – www.lille.maville.com/sortir/bars-boîtes-de-nuit

Trasporti pubblici – http://www.transpole.fr/

(Lille é dotata di un’efficace rete di trasporti pubboici che comprende due modernissime reti di metro’, due linee di tram e numerose linee di autobus)

Shopping

Euralille, in pieno centro, vicino alla stazione dei treni

Les Tanneurs, rue de Paris

Outlets : L’Usine (Roubaix), Mac Arthur Glenn (Roubaix)

Rue de Béthune : una strada del centro Lille piena zeppa di negozi

Vieux Lille : Il centro storico é un posto ideale per lo shopping

Mercato di Wazemmes : Il tipico mercato domenicale nel quartiere dello stesso nome

Spesa : qualche supermercato tra le centinaia presenti

Carrefour (centro commerciale Euralille, aperto dal Lunedi al sabato dalle 9 alle 22)

Casino (rue Colbert e rue Du Pont Neuf, dalle 8e30 alle 20e30)

Intermarché (18 rue des Marquillies, dal lunedi al sabato dalle 8e30 alle 19e30, domenica dalle 8e30 alle 12e30)

Spar (14 place Sebastopol, dal lunedi al sabato dalle 8 alle 21, domenica dalle 9 alle 13)

Leclerc (rue de Lannoy) dal lunedi al sabato dalle 8e30 alle 20, domenica dalle 9 alle 12e30

Monoprix (rue de Paris)

I piccoli budget troveranno numerosi discount, tra i quali:

Lidl, 106 boulevard Victor Hugo e rue Léon Gambetta

Ed : 36 rue Roger Salengro

Costo della vita  (prezzi indicativi soggetti a variazioni,  espressi in €) :

Pasto al fast-food : 6.00

Pasto al ristorante tradizionale : dai 15.00 ai 30.00

Visita al Museo : 6.00

Abbonamento mensile trasporti pubblici : 42.00

Panino imbottito : 3.50

Caffé : 1.50

Baguette : 0.85 -1.00

Croissant : 1.00

Camembert : 1.90

Confezione di 6 uova : 1.20

Litro di latte : 0.90

Chilo di patate : 1.20

Chilo di riso : 1.90

Quotidiano : 1.20

Francobollo : 0.58

Fototssere : 4-8

Scheda telefonica per cabina pubblica : 7.50-15.00

Biglietto del treno verso Parigi (TGV) : 18-60 sola andata

Notte in albergo : 30-60

Forno a microonde : 30-230

Televisore : 110-200

Lettore CD : 55-190

CD musicale : 20

Affitto da mono a bilocale : 400-700 mensili

Attività sportive :

Accrobranche – www.arbronomades.com

Bowling – www.metrobowlinglille.fr

Golf – www.golfdelille.fr

Sci – pista artificiale – www.ice-mountain.com

Nuoto – http://fr.nomao.com/lille/bouger/piscine.html

Free-Climbing : http://sacapof.lescigales.org/

Cinema – www.allocine.fr

Musei:

Palazzo delle Belle Arti – www.pba-lille.fr

Maison de l’Architecture – www.mav-npdc.com

Storia Naturale e Geologia – www.mairielille.fr/fr/culture/musees/musee_d_histoire_naturelle-et_de_geologie

Museo delle Scienze (Villeneuve D’Ascq)

Museo Pasteur, Calmette et Guérin – www.pasteur-lille.fr/fr/accueil/un_clic/musee.html

Museo di Storia : Casa di Charles-de Gaulle – www.maison-natale-de-gaulle.org

E se volete incontrare gente : http://lille.onvasortir.com/

Se desiderate maggiori informazioni relative alla vita pratica a Lille, vi invito a leggere quest’altro interessantissimo articolo.

La stanza del traduttore / L’espace de travail du traducteur

Segnalo con piacere questa simpatica iniziativa di Elena Rudolph e Tiziana Cavasino, traduttrici.

J’ai le plaisir de signaler cette sympathique initiative de Elena Rudolph et Tiziana Cavasino, traductrices.

______________________

http://lastanzadeltraduttore.wordpress.com

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Com’è la stanza di un traduttore? Che rapporto ha il traduttore con questo
spazio di lavoro che spesso è un’estensione della propria casa, se non la
casa stessa?
Cosa vede il traduttore quando alza gli occhi dal monitor e dai dizionari?

A quoi ressemble l’espace de vie/de travail d’un traducteur? Et quel rapport entretient le traducteur avec cet espace, qui consiste souvent en une extension de sa propre maison, quand ce n’est pas la maison elle-même?

Que voit le traducteur lorsqu’il relève son regard du moniteur et des dictionnaires?
Qui, in questo spazio virtuale, i traduttori raccontano il proprio spazio di
lavoro.

Ici, dans cet espace virtuel, les traducteurs décrivent  et racontent la réalité de leur espace de travail.

Chi volesse partecipare a questa iniziativa può inviare una foto della
propria stanza, una descrizione di massimo 2 cartelle e una minibiografia al
seguente indirizzo lastanzadeltraduttore@gmail.com

Pour participer, envoyez une photo de votre espace de travail, avec une description de maximum 420 mots et une brève biographie à l’adresse suivante : lastanzadeltraduttore@gmail.com

Partecipate numerosi!

Participez nombreux!

http://lastanzadeltraduttore.wordpress.com/

Gastronomie Régionale et tourisme: le Piémont – Torino / Turin

Cet article est le contenu d’une conférence privée animée en l’honneur du Rotary Club 1670 http://sites.google.com/site/rotarytgouest/  lors d’une soirée spécialement organisée par le groupe Agape (Auchan) dans son restaurant « Il Risto » de Lille.

Le Piémont est une région du nord-ouest de l’Italie , limitrophe avec la Suisse et la France.

Comme son nom l’indique, le Piémont est la terre des montagnes: elle est entourée sur trois côtés par les Alpes, qui comprennent ici les sommets les plus hauts et les glaciers les plus importants en Italie. Le Mont Viso, le versant piémontais du Mont Rose et les autres reliefs offrent des paysages spectaculaires d’une beauté singulière, il ya aussi des stations de ski, y compris la Voie lactée et Sestriere, qui accueillent avec leurs équipements moderne les passionnés des sports d’hiver. Dans le contexte des Alpes de grandes et pittoresques vallées s’ouvrent, comme la Vallée di Susa, la Valsesia et le Vallée d’Ossola. Très différent mais tout aussi distinctif est le paysage des Langhe et du Monferrato: une succession de collines couvertes de vignobles, disséminées de villages et de châteaux. Des miroirs d’eau et les rizières, les longues rangées de peupliers et de vieilles fermes, ce sont les scénarios typiques des plaines qui s’étendent à Novara et Vercelli. Une destination touristique par excellence est le lac Majeur, avec Stresa et les Îles Borromées avec des paysages qui abritent de magnifiques villas anciennes entourées de parcs à l’anglaise. Mais la nature n’est qu’une des nombreuses attractions du Piémont. Il y a beaucoup d’autres aspects dans la région: Turin – la capitale italienne de la voiture – avec son histoire et son patrimoine artistique remarquable, les autres villes, les divers centres historiques comme Cherasco, Alba et Ivrea. Et puis, les châteaux médiévaux suggestifs tels que l’imposant château de Ivrea, les architectures précieuses, comme les célèbres résidences de la maison de Savoie et les Sacri Monti. Acqui Terme et Vinadio, les historiques localitées thermales, assurent des soins et de traitements pour un séjour de bien-être et de détente. plusieurs découvertes et de surprises toutes sortes attendent les visiteurs, y comprise une offre gastronomique variée qui peut satisfaire tous les goûts. Les provinces sont: Turin (chef-lieu), Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli.

Source : Ministero del turismo

Turin, ancienne capitale d’Italie

L’Italie vient de célébrer, en mars 2011,  le 150ème anniversaire de  son Unité : une excellente occasion de rappeler à nos mémoires que la ville de Turin, chef-lieu du Piémont, a été la capitale de l’Italie de 1861 à 1865, avant que la centralité du Gouvernement du Royaume d’Italie fusse déplacée à Florence. Ensuite, à partir de 1871, le siège fut transféré à Rome. Mais le Piémont et Turin restèrent sans aucun doute un important point de référence pour le futur de l’Italie, et cela jusqu’à nos jours. C’est donc pour cette raison que, du mois de mars jusqu’en novembre 2011, Turin vous attend avec cinq grandes expositions et un programme extraordinaire axé sur la culture, le sport et les spectacles.

Tout le meilleur de l’Italie en une seule ville pour une durée de neuf mois riches en émotions. Plus de 6 millions des visiteurs sont attendus pour ces importantes célébrations.

Un peu d’histoire :

Le 17 mars 1861, le Roi de Sardaigne, Duc de Savoie et Prince de Piémont: Victor-Emmanuel II est proclamé Roi d’Italie.

En effet, c’est en 1861, après les guerres avec les Autrichiens et l’expédition de Garibaldi en Sicile, que l’Italie a été unifiée en un seul Royaume. Le 17 mars de cette année-là, c’est à Turin que fut proclamée l’unité nationale, ville qui devint la première capitale de cette nouvelle Italie unifiée. C’est ainsi que débuta une longue histoire typiquement italienne qui verra se réaliser une nation indépendante et unie, une histoire nationale qui part du Piémont et de Turin.

Curiosité : La ville de Turin est jumelée, en France, avec celle de Chambéry (pour leur proximité géographique) mais aussi avec Lille (pour leur passé industriel et d’immigration commun).

Géographie, climat

Le Piémont se situe dans la partie nord-ouest de l’Italie, aux pieds des Alpes et dans la haute plaine du fleuve Pô (le plus long d’Italie).

La région est bordée à l’ouest par la France (Rhône-Alpes et Provence-Alpes-Côte d’Azur), au nord-ouest par la Vallée d’Aoste au nord avec la Suisse (cantons deeTicino Valais), à l’est par la Lombardie, l’Emilie-Romagne la Ligurie.

Turin, première ville du Piémont, est aujourd’hui une importante ville industrielle (grâce à des industries telles que Fiat et  Aeritalia) et touristique ; elle compte environ un million d’habitants sur les 5 millions que compte le Piémont.

Huit provinces composent cette région : Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino,Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli

Le climat est continental: chaud, et même un peu étouffant, en été dans la plaine; ça s’adoucit avec l’altitude, notamment en colline. En hiver le climat est froid mais sans excès. Les pluies sont concentrées au printemps et en automne avec parfois des orages pendant l’été.

Dans la région existe de nombreuses rivières et ruisseaux, tous affluents du Pô.

Environnement

Selon les récentes études de Legambiente, structure nationale chargée du contrôle de l’écosystème urbain, le Piémont est et haut de la liste de l’équilibre écologique et environnemental, avec la ville de Verbania, classée comme première d’Italie en termes d’environnement.

Économie

Le Piémont est la 4ème région italienne pour les exportations.

Ses ressources :

  • Agriculture :  céréales, pommes de terre, légumes, betteraves à sucre, arbres fruitiers,  viticulture
  • Elevage : bovins et porcs en particulier
  • Industrie :  très développée, en particulier celle automobile avec le groupe Fiat et ses associées  et aéronautique avec Aeritalia.

Très importants sont également:

  • le produit chimique,
  • l’alimentation (première région en Italie pour la production de chocolat), l
  • les textiles et les vêtements.

Parmi les régions italiennes, le Piémont est celui qui investit plus dans l’industrie électronique, historiquement liée à Olivetti, précurseur dans l’invention des machines à écrire et des premiers ordinateurs.

Dans le secteur des services, importants  le secteur bancaire et des assurances, ainsi que le commerce, l’édition,  le tourisme et les lacs alpins.
Plus de la moitié de la population du Piémont, vit dans-la province de Turin, une ville située au confluent du Pô dans la Dora Riparia; c’est précisément la disponibilité de l’eau qui aida la naissance des premières industries dans le passé: en effet, les usines, les fonderies et les petites boutiques d’artisanat avaient besoin d’utiliser beaucoup d’eau pour fonctionner.
au Piémont du nord l’économie est plus prospère qu’au Piémont du sud:

  • Biella est le centre le plus important de l’industrie de la laine italienne,
  • Ivrea a été, grâce à Olivetti, une ville très importante pour le secteur de la technologie
  • Vercelli est un acteur majeur dans le marché du riz européen
  • Novara est connue pour ses industries alimentaire, textile, mécanique.

A 27 km d’Asti la ville de ALBA, situé au coeur des Langhe, se distingue non seulement pour ses tartufi (les célèbres truffes d’Alba appréciée dans le monde entier) mais également pour l’industrie hôtelière.

Une autre fierté d’Alba est la présence de la maison de la confiserie Ferrero, connue à un niveau International pour ses confiseries et en particuliers pour avoir inventé la célèbre pâte à tartiner au chocolat et noisettes que nous tous apprécions : le Nutella, qui reste l’un des produits les plus populaires et exportés au monde.

La ville d’Alessadria gravite plus vers les régions de Gênes et de Milan, grâce à ses industries, dont certaines très caractéristiques, telles que de parfum et de chapeaux.
Un autre chapitre important de l’économie du Piémont est le chocolat :

la région en produit 80.000 tonnes d’une valeur  800 000 000€  et emploie 5.000 personnes. Ces dernières années, l’exportation du produit était de 30.000 tonnes.

Dans la partie nord de l’oléoduc passant par le Piémont se sont développées des industries hydroélectriques, tandis que le pouvoir thermoélectrique est produit près d’Orbassano, Alessandria, Trino et Chivasso.

Au Piémont on extrait aussi du pétrole et du gaz naturel;  remarquable également la présence de raffineries et d’usines pétrochimiques.
L’industrie de l’acier et la métallurgie l’emporte à Novi Ligure, Fossano et Turin,

la mécanique Villadossola, Omega, Gozzano, Biella, Ivrea, Novara, Verrone, Vercelli, Casale Monferrato, Chivasso, à Turin, Pinerolo, Asti, Savigliano, Fossano, Mondovi

Vous aurez compris que le Piémont est l’une des régions les plus riches de l’Italie, grâce à son développement industriel.

Tourisme

A voir absolument: Château de Venaria Reale et ses jardins (XVII° et XVIII° siècles), Château de Rivoli, Château de Stupinigi, Sacra di S. Michele (Ancien monastère sur un mont qui domine la basse vallée de Susa) (Tous les quatres sont prés de Turin); village et les deux lacs de Montaldo Dora (Prés de Ivrea); Eglise de S.Andrea (XIII° siècle à Vercelli); Ricetto di Candelo (Village fortifié du XIII° siècle prés de Biella); Abbazia (Abbaye) di Vezzolano (fresques du XVI° et XV° siècle) prés de Albugnano, entre Asti et Chivasso.

Le Piémont offre aux visiteurs une grande variété de divertissements, comme ses terres riches en ressources naturelles et en paysages. Une place importante est occupée  par le patrimoine artistique et culturel partagé entre les villes, qui  regorgent d’exemples de différentes périodes historiques:  gothique, romaine, baroque etnéo-classique à l’art contemporain.

Un paysage qui se caractérise par  de palais baroque et des résidences royales magnifiques, des églises, des châteaux, des villes thermales (Vinadio, Acqui Terme Agliano Terme  pour en nommer quelques unes)

Attractions touristiques :

La MOLE ANTONELLIANA

(Le môle d’Antonelli) à Turin :  c’est une structure du 19ème s. en maçonnerie en forme de dôme, haute 167,5 m., dont le début de la construction remonte à 1863.

Il s’agit de l’un des plus hauts édifices en maçonnerie d’Europe, et le monument qui symbolise la ville à l’instar de la Tour Eiffel pour Paris ou de la Statue de la liberté pour New York. Située via Montebello, au cœur de la ville, elle doit son nom à l’architecte qui l’a conçue, Alessandro Antonelli.

Destinée à l’origine à devenir le lieu culte de la communauté juive de Turin, elle est aujourd’hui le siège du Musée national du cinéma.


LE SAN CARLONE

(LE COLOSSE DE SAN CARLO) à ARONA (Lac Majeur)

Le Colosse de San Carlo à Arona, que les gens appellent affectueusement San Carlone, est une statue qui représente San Carlo et a été réalisé au 17è  siècle. Creuse, haute plus de 23 m, posée sur un piédestal en granit de 12 mètres, elle est visible depuis le lac.

Achevée en 1698 : la plus haute statue du monde après la Statue de la Liberté de NY.

Sa surface est de 500 m2, il est possible d’en visiter l’intérieur grâce à un escalier qui permet de monter jusqu’à 28m hauteur.

Il y a ensuite les destinations de tourisme religieux :

le tombeau d’Oropa

– le Saint Suaire, conservé à Turin qui, selon la tradition chrétienne, est le linceul qui enveloppait le Christ après sa mort sur la Croix

Il existe aujourd’hui des controverses et des doutes au sujet de l’authenticité du Linceul, mais, Malgré cela, des milliers de pèlerins et de fidèles du monde entier continuent d’affluer pour voir le visage du Christ.

Résidences royales – Province de Turin

Palazzo Madama

Le Palazzo Madama résume à lui seul toute l’histoire de la ville de Turin : la porte romaine s’est transformée en fortin au Moyen-âge avant de laisser place au XVe siècle, au château des Acaja flanqué de quatre tours angulaires. Devenu résidence des dames royales, Christine de France et Marie-Jeanne Baptiste de Savoie-Nemours, le château prend l’aspect d’un palais royal baroque. Au XIXe siècle, il prend le nom de Palazzo Madama en souvenir de la résidence des dames royales, et, à la demande de Charles-Albert, il accueille la galerie de tableaux de la maison de Savoie et le premier Sénat du royaume.
http://www.palazzomadamatorino.it

Palazzo Reale di Torino

La magnifique construction dix-septième fut la résidence des ducs de Savoie, des rois de Sardaigne et des rois d’Italie jusqu’en 1865 et subit de nombreux remaniements et agrandissements ; il garde encore la trace des interventions d’artistes majeurs qui travaillèrent à Turin.
Il est possible de visiter les appartements royaux richement décorés et meublés dans des styles allant du XVIIe au XXe siècle, qui témoignent de l’évolution du goût des souverains de la maison de Savoie. On y trouve non seulement des meubles, mais aussi des horloges, de la porcelaine et de l’argenterie.
http://www.ambienteto.arti.beniculturali.it

Palazzo Carignano

L’édifice, construit à partir de 1679, est l’une des résidences des Savoie les plus somptueuses et d’une très grande valeur architecturale, récemment inscrites au « patrimoine mondial de l’humanité » par l’Unesco. Bâti en brique apparente, il est composé d’un corps elliptique duquel partent deux ailes latérales qui referment la cour.
Sa façade est particulièrement intéressante sur le plan architectural et s’oppose à la linéarité des autres édifices turinois de l’époque. En 1848, l’édifice accueillit la Chambre des Députés du Parlement subalpin, et aujourd’hui il abrite le musée national de la Renaissance.
http://www.regione.piemonte.it

Villa de la reine

Jadis située au beau milieu des vignes, la Villa della Regina se trouve au-delà de l’église Gran Madre dans l’alignement de la Piazza Vittorio Veneto. Classé au patrimoine mondial de l’UNESCO. Le visiteur se laissera séduire par le grand escalier situé dans l’entrée et richement décoré, le grand salon central, les cabinets chinois, les chambres vastes et somptueuses et les jardins magnifiques. Cette demeure tire son nom de l’amour que lui portait la reine Marie-Antoinette de Bourbon.
http://www.artito.arti.beniculturali.it

Château de Valentino

En 1620, Christine de France déclara que ce château deviendrait un jour sa résidence, et il en fut ainsi lorsqu’en 1630, elle devint Duchesse de Savoie. L’élément le plus remarquable est très certainement le monumental accès situé à l’ouest avec le grand escalier à double rampe qui mène à la galerie et conduit ensuite à la Salle d’honneur dont la décoration reflète l’exaltation de la maison de Savoie. Les appartements et les chambres de cette immense résidence présentent des ornements, des moulures et des fresques d’une grande valeur artistique et symbolique.
http://www.borgomedioevaletorino.it

Reggia di Venaria Reale (Domaine de chasse royal)

Cet ensemble de bâtisses, inscrit au Patrimoine mondial de l’Unesco, compte parmi les principaux d’Europe par son cadre et son architecture.

L’incroyable structure de ce domaine baroque en fait l’un des exemples les plus représentatifs de la magnificence artistique et architecturale des XVIIe et XVIIIe siècles. Une beauté telle que le roi Louis XVI ordonna aux architectes français d’en faire autant au Château de Versailles.
http://www.reggiavenariareale.it

Pavillon de chasse de Stupinigi

Le pavillon de chasse de Stupinigi, doté également d’un parc et de vastes terres alentours, fut construit d’après un projet de Juvarra. Il s’inscrit dans un ensemble d’une originalité et d’une finesse extraordinaires, auquel contribuèrent de nombreux architectes. Il abrite le musée de l’art et du mobilier qui présente des meubles, des peintures et des objets d’une très grande qualité provenant soit du pavillon lui-même, soit d’autres résidences de la maison de Savoie. Il accueille également des expositions temporaires.
http://www.mauriziano.it

Palais ducal d’Agliè

Il se dresse dans l’ancien bourg d’Agliè, et est le résultat de quatre grandes phases de construction dont la première remonte au XIIe siècle. Classé au patrimoine mondial de l’UNESCO. Le château est entouré sur trois côtés par le parc, divisé en terrassements sur trois niveaux séparés par des compositions (à l’anglaise et à l’italienne) différentes selon les niveaux et des cultures de diverses origines.

Château de Rivoli

Stratégiquement placé sur la colline morainique qui se trouve à l’entrée de la Vallée de Susa, le Château de Rivoli domine la vaste perspective qu’offre aujourd’hui le corso Francia, l’ancienne Strada Reale de Turin, une allée rectiligne longue de 11 km tracée en 1711. D’origine médiévale et pendant de nombreux siècles avant-poste des Savoie au Piémont, c’était la résidence préférée d’Emmanuel-Philibert qui y apporta d’importants changements et où naquit son fils unique Charles-Emmanuel Ier. C’est Victor-Amédée II qui chargea Filippo Juvarra de sa reconstruction à partir d’un dessin à la fois original et grandiose qui ne fut cependant réalisé qu’en partie. Depuis 1984, ses salles anciennes accueillent le Musée d’art contemporain, ce qui crée un mariage insolite entre le passé et le présent, avec les structures et les matériaux d’avant-garde utilisés lors de la récente restructuration des lieux.
www.castellodirivoli.org

Appartements royaux de Borgo Castello

Le Borgo Castello se trouve dans le vaste Parc régional de La Mandria. La plus vaste forêt de la plaine du Pô se trouve dans ce domaine historique, naturel et riche d’un abondant gibier. Victor Emmanuel II y séjourna à partir du 17 août 1859 avec ses deux enfants et son épouse morganatique, la roturière Rosa Vercellana surnommée la « Bela Rosin ». La famille occupa les appartements du premier étage qui, plus intimes et plus simples que ceux des résidences officielles, étaient cependant richement meublés selon le goût bourgeois de l’époque. L’atmosphère qui domine est celle de la vie privée et, même si un long mur qui témoigne encore aujourd’hui de la présence du domaine fut construit pour maintenir à distance les curieux, la demeure royale reflétait bien le caractère à la fois pur, libre et désinvolte du souverain.
www.parcomandria.it

Château de Moncalieri

Les origines du Château de Moncalieri remontent au XIIIe siècle. Agrandi au cours de la seconde moitié du XVe siècle par Yolande de Valois puis, à la fin du XVIe siècle par Charles-Emmanuel Ier, on doit son organisation actuelle aux transformations réalisées au cours du XVIIe siècle par Padre Costaguta et Amedeo di Castellamonte suivant les volontés de Victor-Amédée Ier et de Christine de France. C’est aujourd’hui le siège du 1er Bataillon des carabiniers « Piemonte », exception faite des trois appartements royaux affectés à la Direction des Biens culturels et architecturaux du Piémont. Il est à l’heure actuelle fermé pour restauration.
www.ambienteto.arti.beniculturali.it

Eglises, Abbayes et Monts Sacrés

Situés face aux lacs, encaissés entre les montagnes ou regroupés en petits villages fortifiés dans la plaine, dans le Piémont, les innombrables édifices religieux représentent une mine d’art, d’histoire et d’architecture unique, symbole d’une forte spiritualité et d’une dévotion populaire aux origines lointaines. Des Sacri Monti, véritables trésors d’architecture et d’art sacré, situés dans des décors naturels fabuleux, aux abbayes perchées au sommet de pitons rocheux ou installées aux pieds de sentiers de montagne, en passant par les imposants sanctuaires des grandes villes, tous témoignent d’un travail remarquable.

Cathédrale St Jean-Baptiste

Dédiée au saint patron de Turin, la cathédrale San Giovanni Battista est l’unique exemple d’architecture renaissance de la ville. Elle fut érigée sur trois églises préexistantes entre 1491 et 1498 à la demande du cardinal Domenico della Rovere. Le dôme, avec un plan à trois nefs, est surmonté d’une coupole octogonale et flanqué de 13 chapelles, dont la deuxième en partant de la droite a été peinte par Defendente Ferrari. La façade de la cathédrale, en marbre blanc, avec un tympan et trois portails décorés de reliefs, aux formes renaissances élégantes, s’inspire peut-être de l’église contemporaine de Santa Maria del Popolo à Rome.

Basilique de Superga

Voulue par Victor-Amédée II après réalisation d’un vœu et dédiée à la naissance de Marie, la basilique fut érigée par Filippo Juvarra entre 1717 et 1731, à un endroit stratégique. La coupole est flanquée de deux clochers symétriques, qui se greffent sur les ailes du couvent annexe. L’intérieur en plan circulaire s’ouvre sur deux chapelles principales et quatre secondaires. Dans les sous-sols, se trouvent les tombes des rois, de Victor-Amédée II à Charles-Albert, et des princes, enterrés à partir de 1731. À l’extérieur, derrière l’église, une plaque marque l’endroit où en 1949 s’écrasa un avion, à bord duquel se trouvaient trente-et-une personnes, parmi lequel se trouvaient toute l’équipe de football de Turin.

Informazioni:
http://www.basilicadisuperga.com

Sacra di San Michele

Elle a été l’une des abbayes bénédictines les plus célèbres de l’Italie septentrionale et compte parmi les plus grands complexes architecturaux d’époque romane en Europe. Elle fut érigée entre 983 et 987 en réponse à une nécessité et à la culture du pèlerinage, et se situe à mi-chemin entre le Mont Saint-Michel et le Gargano. Symbole du Piémont, cette église domine la vallée de Suse depuis le pic rocheux du mont Pirchiriano.

On y accède par un escalier très raide creusé dans la roche (Scalone dei Morti, ou escalier des morts), avant de s’arrêter devant la fameuse porte du zodiaque (Portale dello Zodiaco) (XIIe siècle), œuvre du Maître Nicolò. Sur les terrasses, on peut admirer la vue qui s’étend des sommets les plus hauts à la ville de Turin au loin.
http://www.sacradisanmichele.com

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

C’est l’un des très rares témoignages de construction gothique réalisée en brique. La Precettoria remonte au XIIe siècle, lorsqu’en 1188 fut confiée aux Hospitaliers de Saint-Antoine-de-Viennois, la charge des personnes atteintes de la lèpre et d’herpès zoster (zona). Au XVe, elle s’est enrichie de décorations en terre cuite qui ornent aujourd’hui encore les arcs d’entrée de l’église et la façade de l’hôpital. À l’intérieur, on peut admirer les superbes fresques du XVe, réalisées par Jaquerio et, sur l’autel, le grand polyptyque du Defendente Ferrari.
http://www.mauriziano.it
http://www.montagnedoc.it

Abbaye de Novalesa

Fondée en 726, l’abbaye Santi Pietro e Andrea a atteint à l’époque carolingienne (IXe siècle) le summum de sa splendeur, en accueillant plus de cinq cents moines. Charlemagne lui-même y séjourna un certain temps avant d’attaquer les Lombards du roi Didier aux cluses de San Michele, contribuant ainsi au développement de l’abbaye. C’est à cette période qu’est inaugurée la célèbre bibliothèque dans laquelle les moines copistes transcrivirent et ornèrent les manuscrits. Du parc sont visibles 4 chapelles médiévales, parmi lesquelles se trouve la remarquable chapelle Sant’Eldrado, ornée de fresques du XIe siècle.
http://www.abbazianovalesa.org
http://www.montagnedoc.it

Mont sacré de Crea

Il fut édifié à partir de 1589 par Costantino Massino, prieur de l’ancien sanctuaire de Marie qui se dresse sur les collines du Montferrat.


Les chapelles, dédiées initialement à la vie de Marie, sont disposées selon un parcours sur fond de dévotion plutôt raide, qui va de l’église à la chapelle du Paradis. À la suite de destructions survenues au début du XIXe, le complexe a été amplement remanié.
http://www.parcocrea.it

Abbaye de Santa Giustina

Les historiens attribuent la construction de l’église d’origine au roi lombard Liutprando en 722. Elle présente des formes romanes de la première moitié du XIe siècle avec des éléments datant des XIVe et XVe siècles. L’église a une imposante façade en brique subdivisée par des pilastres et est couronnée d’arcs suspendus. Les fresques des XIVe et XVe siècles de l’abside et de la voûte, ainsi que le dallage en mosaïque du XIe siècle de la crypte sont remarquables. Au cours des travaux de restaurations, des fresques datant des Xe et XIe siècles ont été découvertes, ainsi que les décorations de l’abside centrale qui remontent à la seconde moitié du XVe siècle.

Abbaye de Santa Maria di Vezzolano

Fondée en 1095, en 1159 Fedrico Barbarossa en devient le protecteur. La façade romano-lombarde, construite en brique et en grès, est rehaussée par trois rangs de colonnes aveugles. L’intérieur est dans un style début gothique d’influence française, et les cinq arcades reposant sur des colonnes présentent un intérêt tout particulier. L’autel est surmonté d’un triptyque du XVe réalisé en terre cuite polychrome, tandis que se détachent de très beaux chapiteaux sculptés, ornés de frises toutes différentes les unes des autres. Sur le portique du cloître, côté nord, se trouve l’une des peintures les plus célèbres du Piémont ancien, qui date du XIVe siècle.
http://www.comune.asti.it
http://www.ambienteto.arti.beniculturali.it

Sanctuaire de don Bosco

C’est ici que sont plantées les racines du grand arbre de la famille salésienne dans le monde entier. Le temple de Don Bosco, qui se dresse sur le col natal de San Giovanni Bosco, a été voulu par les Supérieurs salésiens au terme de la Seconde Guerre mondiale. Le projet comprend deux églises superposées. La première pierre fut posée en juin 1961 et, en quelques années, la structure complète fut achevée. Toutefois, au début, seule l’église inférieure était conforme aux normes de sécurité.
http://www.colledonbosco.it

Sanctuaire de la Madonna di Oropa

Le plus important de l’arc alpin, il est situé dans une charmante cuvette à 1 200 m d’altitude et est lié au culte de la Vierge noire. Cet ensemble monumental est le fruit des grands architectes de la maison de Savoie, Pietro Arduzzi et Filippo Juvarra, et est composé d’un cloître avec l’ancienne basilique, de la nouvelle basilique et des corps latéraux. Il est possible de visiter la collection d’ex-voto, située dans les galeries qui parcourent les bâtiments, les appartements royaux, l’observatoire météo-sismique, la bibliothèque et le musée du trésor du sanctuaire. Adjacent au complexe, se dresse le mont sacré, récemment inscrit au patrimoine mondial de l’humanité par l’Unesco.
http://www.santuariodioropa.it
http://www.atl.biella.it/on-line

Baptistère de San Giovanni Battista

Peu après le village de Campiglia, dans la vallée du Cervo, un sentier agréable à travers la nature mène à 1 020 m d’altitude, au sanctuaire de San Giovanni Battista d’Andorno. L’église d’origine fut érigée au XVIIe siècle, puis agrandie au cours du siècle suivant et complétée par un cloître magnifique, le rectorat, le portique et d’autres bâtiments destinés à l’hospitalité. À l’intérieur de l’église, outre la statue en bois du saint située dans une niche creusée dans la roche, on peut admirer les diverses œuvres des Galliari d’Andorno.
http://www.atl.biella.it

Sanctuaire de Graglia

Sanctuaire dédié à la Madone de Loreto, réalisé sur un projet de plusieurs architectes dont Pietro Arduzzi et Bernardo Vittone. Outre l’église à croix grecque avec une coupole octogonale décorée par Fabrizio Galliari, le sanctuaire comprend également une bibliothèque qui renferme de nombreux textes anciens et les quatre chapelles du mont sacré (1664-1684) dédiées à la Nativité, à l’Adoration des Mages, à la Présentation au Temple et à la Circoncision, ornées de statues en terre-cuite polychromes.
http://www.atl.biella.it

Abbaye de Santa Maria di Staffarda

Elle fut fondée dans la première moitié du XIIe siècle par des moines cisterciens. Le complexe comprend une église avec un superbe cloître à colonnes géminées (conservées uniquement sur les façades nord et ouest), des bâtiments monastiques (notamment l’hôtellerie, le réfectoire et la salle capitulaire) et neuf fermes.
Le polyptyque en bois peint et doré, œuvre de Pascale Oddone exécuté vers 1531-1533, accroché au-dessus du maître-autel, est admirable. L’hôtellerie où étaient accueillis les voyageurs et la galerie du marché, une immense construction gothique, viennent compléter l’ensemble.
http://www.mauriziano.it

Chartreuse de Santa Maria dans la vallée Pesio

C’est un magnifique complexe religieux de style fin renaissance, fondé en 1173. Centre de la vie culturelle et spirituelle pendant plus de six cents ans, sa présence conditionna économiquement et du point de vue naturaliste la vie de la vallée. À l’intérieur, le cloître est particulièrement intéressant, tout comme la stupéfiante galerie qui fait face à l’entrée principale de la chartreuse et qui révèle quelques peintures du XVe et une vue imprenable sur la haute vallée, ainsi que l’église Notre-Dame de l’Assomption (du XVIe siècle), dont l’entrée offre encore une vision des quelques structures liées au travail pratique de la subsistance alimentaire des moines.

Località Certosa di Pesio
12010 San Bartolomeo (Cn)
Tel. +39 0171 738123 – fax +39 0171 738284.
http://www.certosadipesio.org

Sanctuaire de Vicoforte

Ce monumental complexe architectural dévoile les diverses phases successives de construction de l’arc qui durèrent plus de deux siècles. La partie inférieure, démarrée en 1596 par l’architecte Ascanio Vitozzi, présente les caractéristiques de la fin renaissance. En haut, l’imposant tambour qui soutient la coupole de forme elliptique, œuvre de l’architecte Francesco Gallo fut construit vers 1710, tandis que l’énorme coupole ovale fut renforcée et construite en seulement 5 mois. À l’intérieur, le « poema pittorico » (poème pictural), une série de fresques qui couvre une superficie de plus de 6 000 m², fut achevé en 1752 par Mattia Bortoloni et Felice Biella.
http://www.santuariodivicoforte.com

Abbaye de San Nazzaro et San Celso

L’abbaye bénédictine est le plus grand complexe abbatial de toute la province de Novare et de Vercelli, voulue en 1040 par l’évêque de Novare Riprando, descendant de la famille des nobles de Biandrate, en ordonna la construction sur un ancien monastère bénédictin abandonné. Le complexe est entouré de hauts murs défensifs flanqués de tours rondes angulaires et d’une tour d’accès. L’église, construite au XV siècle, est un parfait exemple d’architecture gothique-lombarde. Sur les murs latéraux, figurent deux fresques quattrocento. Le cloître du XVe est de forme carrée et possède de grandes arcades avec des voûtes d’arêtes. De riches ornements en brique viennent embellir les murs qui entourent le cloître. La série de fresques de la fin du XVe siècle qui décorent les murs du portique et représentent les épisodes de la vie de Saint Benoît sont remarquables.
http://www.lamedelsesia.vc.it
http://www.provincia.novara.it

Coupole de San Gaudenzio

L’actuelle basilique, construite sur le point plus élevé de Novare, fut édifiée entre 1577 et 1690 après la destruction ordonnée par Charles Quint de la vieille basilique située à l’extérieur du mur d’enceinte. Un élément qui retient toute l’attention est la coupole-tour, dont l’architecture peut être décomposée en une série de cercles qui s’élèvent vers le ciel, œuvre avec laquelle Antonelli a atteint les limites du possible dans l’art de la construction en brique et a réalisé les structures de maçonnerie les plus osées de l’histoire de l’architecture mondiale.
http://www.fablap.it

Abbaye de Dulzago

Elle se dresse sur un bas promontoire morainique qui domine une plaine fertile, sillonnée par les eaux du torrent Terdoppio. L’ancienne abbaye de Dulzago, dédiée au prêtre San Giulio, a été bâtie par des chanoines réguliers au début du XIIe siècle pour assurer des fonctions spirituelles auprès des populations paysannes des villes environnantes au cours du Moyen-âge. En tant que centre de production agricole, la cénobie accueillit les familles des fermiers qui cultivaient les anciennes terres chanoines. Dans l’église de San Giulio, des fresques du XVe siècle, réalisées par des maîtres travaillant dans le nord de l’Italie, ont été récemment découvertes et restaurées.
http://www.badiadidulzago.it

Abbaye Isola di San Giulio

Le cadre est d’une beauté incroyable. Le touriste est vite accueilli sur l’île, au beau milieu du lac d’Orta,  par un petit escalier qui mène à la somptueuse basilique romane, sûrement le principal attrait du lieu.

L’église actuelle à trois nefs, de plan roman mais qui a subi de nombreux remaniements au cours des siècles suivants, fut construite au XIIe siècle, sur le modèle de l’ancienne cathédrale de Novare. À l’intérieur, est conservé un précieux ambon en marbre noir sculpté et soutenu par des colonnes, chef-d’œuvre de sculpture romano-lombarde du XIIe siècle.

Via Basilica n.5 – Isola San Giulio
Tel. 0322.905010
28016 ORTA SAN GIULIO (NO)
http://www.lagodorta.com
http://www.illagomaggiore.com

Mont sacré du Calvaire

L’histoire du col de Mattarella, sur lequel se dresse le complexe du mont sacré du Calvaire, remonte à loin. Ce fut lors du Carême de 1656 que deux frères capucins du couvent de Domodossola, proposèrent la réalisation du mont sacré du Calvaire, en mémoire de la passion du Christ. Deux ans plus tard, on commença la construction du sanctuaire du très saint crucifix (Santuario del SS. Crocifisso) ; l’année suivante s’éleva au début de la Via Crucis un grand arc d’entrée, qui fut démoli au XIXe siècle. Par la suite, on construisit les chapelles, l’Oratoire de la Madonne des Grâces (Madonna delle Grazie) et la Santa Casa de Loreto.
info@sacromontedomodossola.it

Mont sacré de la Sainte Trinité de Ghiffa

Le mont sacré se situe dans un lieu magnifique surplombant le lac Majeur à 360 m au-dessus du niveau de la mer.

Un complexe baroque inachevé qui renvoie au style borroméen et aux modèles architecturaux des monts sacrés d’Orta et de Varèse.
La partie la plus ancienne est composée du sanctuaire dédié à la Sainte Trinité, construit sur les vestiges d’un ancien oratoire remontant aux XIIe et XIIIe siècle
, et subit des remaniements successifs. L’église fut achevée en 1904, lorsque l’abside fut entourée d’un chœur polygonal qui en répète le résultat.
Sur les pentes du mont Cargiago, s’étendent environ 200 hectares de réserve naturelle, parcourues par de nombreux sentiers bordés de murets en pierre sèche et de chapelles votives typiques.
http://www.sacromonteghiffa.it

Abbaye de Sant’Andrea

L’église de Sant’Andrea à Verceil est certainement le monument le plus connu de la ville. La basilique, sûrement l’une des œuvres architecturales italiennes qui se rapproche le plus du style gothique français, fut édifiée entre 1219 et 1227 à la demande du Cardinal Guala Bicchieri. L’intérieur est en forme de croix latine, avec l’espace réservé au chœur selon un plan rectangulaire et conserve de splendides confessionnaux baroques et des fresques du XIVe. Les incrustations ciselées datant de 1511 et situées dans le chœur de la chapelle Sant’Andrea méritent le coup d’œil.
http://www.vercelli.net

Mont sacré de Varallo

C’est le plus ancien des monts sacrés. Sa construction date de 1491, avec la première chapelle, le sépulcre du Christ, parfaite imitation du Lieu Saint de Jérusalem.

En moins de 25 ans, plus de 21 chapelles représentant les lieux de la Palestine furent édifiées et enrichies de peintures et de sculptures. Architecture, statues et fresques furent réalisées avec des techniques et matériaux typiques de la tradition et de l’économie locale. Un mur d’enceinte, construit dans la seconde moitié du XVIe siècle, délimite le parc, modelé par l’homme et resté inchangé, du bosquet extérieur.
http://www.santuari.it

Église de Santa Maria delle Grazie

L’église est de style gothique, exprimé ici dans une version plutôt sobre. Nous trouvons à l’intérieur la répartition typique à savoir un espace réservé aux fidèles et un pour les religieux, séparés par un mur, avec trois arcs en ogive. À l’intérieur, le vaste cycle de fresques représentant 21 scènes de la vie de Jésus, chef-d’œuvre de Gaudenzio Ferrari et premier modèle du récit que l’artiste exécutera au mont sacré.
infovarallo@atlvalsesiavercelli.it

Abbaye de la principauté de Lucedio

Il serait plus juste de définir la principauté de Lucedio, et son abbaye Santa Maria, comme un monastère fortifié. L’abbaye fut fondée en 1123 sur des terres offertes par le Marquis Rainier de Montferrat à des moines cisterciens qui assainirent le territoire et introduisirent, aux alentours de l’an 1400, la culture du riz. Aujourd’hui, l’abbaye est une exploitation agricole moderne qui a su toutefois préserver son cadre moyenâgeux. Au-delà de l’enceinte fortifiée, on peut encore admirer l’église du peuple, l’église abbatiale, le singulier clocher octogonal dans la partie supérieure mais carré à la base et naturellement la salle capitulaire en forme de quadrilatère et partagée par quatre colonnes.

http://www.atlvalsesiavercelli.it

http://www.principatodilucedio.it

Itinéraires Culturels

Alessadria, Marengo et Valenza Po

La ville d’Alessandria, chef-lieu de la province éponyme, est située au centre du triangle Turin-Gênes-Milan.

A Marengo eut lieu l’un des évènements les plus marquants de l’histoire politique et institutionnelle d’Europe (la bataille de Marengo). Le tout relié à l’art de l’orfèvrerie qui a fait de la province d’Alessandria l’un des principaux acteurs du marché de l’orfèvrerie mondial.

Acqui, Val Bormida, Orba, Erro et Ovada

Un voyage où le temps s’arrête et où règne l’hospitalité de la tradition paysanne, la beauté des châteaux anciens où l’on se disputa les territoires du Montferrat, le passé des anciens tracés religieux du Moyen-âge et la modernité des célèbres cures thermales d’Acqui Terme. À Ovada, vous pourrez visiter la capitale historique de la vallée d’Orba, qui compte aujourd’hui 12 800 habitants et qui, à la confluence des torrents Orba et Stura, constitue l’un des plus importants passages des Apennins, entre la plaine du Pô et la mer Ligure.

Saluces, ville d’art
De petites vacances chargées de suggestions culturelles dans la petite ville piémontaise surnommée la petite “Sienne des Alpes” riche en atmosphères d’antan et en bâtisses du Moyen Age et de la Renaissance pour un séjour unique à l’enseigne de la culture.

SHOPPING ET REVOCATION MEDIEVALE A BIELLA

La localité de Biella est connue surtout pour sa production manufacturière et textile, mais elle possède aussi d’importantes richesses touristiques.
Elle permet au visiteur de s’adonner au shopping avec la présence des marques les plus prestigieuses de la mode italienne (Gucci, Sergio Rossi, La Perla, Ermenegildo Zegna, Agnona, Vogart Sunglasses en réduction à -40%) le long de la rue des Outlets, au sein d’immenses villages commerciaux tels le « The Palace Luxury Outlet » et « Biella Factory Outlet », centres de grande dimension  où on trouve les articles des cinq plus grandes griffes de la mode : Calvin Klein, Diesel, Guess, Levi’s Dockers, Miss Sixty , avec des réductions de 40% à 50%.

Il y a également « Outlet Beta » où est présente la marque Fred Perry

Et après les shopping on peut se détendre en découvrant Candelo, l’un des plus magnifiques bourgs historiques d’Italie.

Ricetto di Candelo est un vrai village du moyen âge, avec ses maisons en pierres, se cantines et ses beautés artisanales. On peut le visiter au cours d’une promenade guidée interactive avec des personnages déguisés en costumes médiévaux.

À la découverte du paysage de la plaine de Novare

Sur le territoire des communes de Vespolate, Tornaco, Terdobbiate, Nibbiola, Garbagna et Borgolavezzaro, à travers le parc de la bataille, à la découverte des paysages du bas Novarese, entre collines, rizières, canaux et fermes historiques.
http://www.turismonovara.it

Verceil et Vercellese, terres d’eau et d’art

De Verceil, au cœur des vastes rizières de la plaine, avec l’abbaye de Sant’Andrea, le centre historique et les musées, jusqu’à l’exploitation Cascina Veneria et à l’abbaye de Lucedio.

La route de la laine

Ce parcours connu depuis des siècles sous le nom de « Route de la laine » relie sur 50 km Biella à Borgosesia à travers la vallée Strona et la Valsessera, où est née l’industrie textile de la région de Biella. L’itinéraire vous entraîne à la découverte d’anciennes filatures, dont beaucoup sont toujours en activité, de monuments d’archéologie industrielle, de villages ouvriers. La route conduit à l’usine de la roue à Pray, symbole du patrimoine industriel du Biellese.
http://www.atl.biella.it

Les collines du Biellese oriental

Un itinéraire de 50 km entre les collines où sont produits les meilleurs vins AOC du Biellese oriental, entre forêts et réserves naturelles, bourgs médiévaux (Ricetto di Candelo, ex-principauté de Masserano) et art contemporain (Cittadellarte Fondation Pistoletto à Biella ; Bondarte, charmant bourg peint près de Mezzana Mortigliengo).
http://www.atl.biella.it

L’Oasis de Zegna et les sanctuaires du Biellese

Avancez-vous jusqu’au nord du Biellese pour admirer les vues impressionnantes de l’Oasis de Zegna et visiter les sanctuaires de San Giovanni d’Andorno, Graglia et Oropa, trésors d’art et de spiritualité et point de départ de splendides excursions en pleine nature.
http://www.atl.biella.it

Musées

Au Piémont, les musées se comptent par centaines : historiques, scientifiques, ethnographiques, artistiques ou renfermant des curiosités et des bizarreries. De l’excellence du musée égyptien et des collections d’art contemporain très raffinées aux charmes du costume traditionnel des vallées montagnardes ; de la préciosité des trésors royaux, aux raretés de l’histoire de l’automobile ou du cyclisme, sans oublier les collections minutieuses et originales comme celles dédiées aux parapluies, aux fruits ou au dur métier de ramoneur.

Un patrimoine qui rend hommage à ses propres racines.

A voir absolument: Musée du cinéma, musée égyptien (Le deuxième au monde après celui du Caire), et le musée de l’automobile ;

Musée égyptien

Le musée égyptien de Turin, le deuxième seulement après celui du Caire, est dédié exclusivement à l’art et à la culture de l’Égypte ancienne. Aujourd’hui, près de 6 500 pièces, sur les 26 mille conservées dans les réserves du palais, sont exposées dans les salles du musée d’antiquités égyptiennes. Le visiteur pourra admirer de véritables chefs-d’œuvre comme le Livre des morts de Djedkhonsouiouefankh, la Mensa Isiaca (table isiaque) ou encore le temple rupestre d’Ellesiya.

http://www.museoegizio.it

Palais Madame et Musée municipal d’art ancien

Le Palazzo Madama, cœur antique et enchanteur de la ville, résume toute l’histoire de Turin : la porte romane initiale est devenue fortin au Moyen-âge, puis château au XVe siècle, avant de se transformer en palais baroque des « Madame » royales. L’intérieur, récemment restauré, accueille le musée municipal d’art ancien avec ses superbes chefs-d’œuvre (peintures, céramiques, pièces d’orfèvrerie, sculptures) exposés dans la tour des trésors.
http://www.palazzomadamatorino.it

Musée national de la Renaissance italienne

En 1848, le roi Charles-Albert réunit, dans l’un des palais baroques les plus célèbres de Turin, la Chambre des députés du royaume de Sardaigne (Parlement subalpin), qui depuis y siège encore.
Entre 1864 et 1872, le palais fut agrandi pour accueillir le premier parlement de l’Italie réunifiée
. En 1927, on y exposa uniquement des documents, des reliques, des armes, des uniformes, des drapeaux et des œuvres d’art qui racontaient l’histoire de l’Italie depuis la fin du XVIIIe siècle jusqu’à la Première Guerre mondiale.

Palazzo Carignano
http://www.regione.piemonte.it/cultura/risorgimento

Musée national du cinéma

Installé dans le monument qui symbolise la ville de Turin, la Mole Antonelliana, le musée national du cinéma s’étend sur 3 200 m², répartis sur cinq niveaux : les débuts du cinéma, la machine cinématographique, la collection d’affiches, les vidéoprojecteurs et la grande Salle du temple. Une scénographie spectaculaire contribue à mettre en valeur les pièces de la riche collection de la fondation Maria Adriana Prolo : lanternes magiques, boîtes optiques, photographies, dessins, maquettes et bien d’autres objets insolites.
http://www.museonazionaledelcinema.org

Musée national de l’automobile

Le musée, l’un des plus importants d’Europe, présente l’évolution de l’automobile des balbutiements jusqu’aux années quatre-vingt, à travers plus de 150 modèles originaux, maquettes, gravures, affiches et illustrations d’époque.

Il possède de nombreuses pièces uniques ou rares et consacre une section aux voitures de course. Le musée inclut une librairie très bien achalandée, proposant de nombreux livres sur l’automobile et une salle qui retrace l’histoire du pneumatique, et accueille des expositions temporaires.
www.museoauto.it

Musée national de la montagne

Fondé en 1874 par le Club alpin italien, le musée présente une large documentation sur les aspects naturels et environnementaux de la montagne, ses traditions, la pratique de l’alpinisme sous toutes ses formes et accueille également des expositions. L’institution possède une activité riche et variée à l’échelle nationale et internationale et gère sur place deux centres de documentation et une cinémathèque historique.
http://www.museomontagna.org

Art contemporain

Berceau dans les années 60 de l’art pauvre, Turin est la capitale italienne et l’une des capitales européennes de l’art contemporain grâce à ses superbes musées et collections. La ville compte quatre grandes institutions : le Castello di Rivoli, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte et plus récemment la Fondazione Merz. L’art est aussi un marché, c’est donc naturellement à Turin que se déroule Artissima, le premier salon d’art contemporain en termes d’importance ; tous les 3 ans, cette manifestation connaît son apogée lors de la triennale T-Torino Triennale Musei qui mène au cœur de la ville les meilleurs jeunes créateurs du monde entier.

Castello di Rivoli: www.castellodirivoli.it
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea: www.gamtorino.it
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: www.fondsrr.org
Fondazione Merz: http://fondazionemerz.org

Avec ses collines verdoyantes, ses montagnes et ses plaines, le Piémont est considéré comme l’excellence dans la région située au pied des Alpes, où l’ont peut admirer de belles cimes et massifs éternellement enneigés parmi les plus élevés en Europe, comme le Monte Rosa, mentionné par Leonardo, et le Monviso, d’où jaillissent les eaux de la rivière Po.

Curiosité : Piémont signifie « pied de la montagne »  : c’est l’une des régions les plus riches d’Italie en termes de variété gastronomique et œnologique

Le tourisme gastronomique est très développé dans cette région, où les vacances se font souvent à la ferme et les hôtels offrent une véritable cuisine traditionnelle du Piémont et de vins de haute qualité garantie par les dénominations DOC (Denominazione di origine controllata) et DOCG (Denominazione di origine controllata garantita): Asti Spumante, Barbera , Grignolino, le Dolcetto, Nebbiolo et Barolo ou Barbaresco, qu’on trouve également dans des ventes aux enchères d’envergure internationales, au pair avec les vins français les plus réputés de Champagne, de Bourgogne et Bordeaux ; les vins piémontais peuvent être dégustés directement auprès des producteurs ou dans les nombreux établissements vinicoles, les cavistes, dans bars à vins et les caves.

L’offre touristique comprend également les produits typiques de la campagne, des légumes, de fruits en passant par quelques-unes des viandes les plus recherchées et prisées dans le monde, le bovin de  « race piémontaise ». Non moins importants sont le fromage (Robiola), la charcuterie et les saucisses. Partout dans le menu touristique, la fameuse truffe d’Alba.
En outre, la région compte deux des établissements les plus renommés de la cuisine italienne, l’école de cuisine ICIF – Institut culinaire italien pour les étrangers, qui a ouvert en 1997 et est situé dans le prestigieux château médiéval Costigliole d’Asti, ainsi que L ‘Université des Sciences Gastronomiques, connue sous le nom d’ »Université du Goût» à Pollenzo, fondée par Slow Food, dont la philosophie est basée sur la protection et la diffusion des produits de haute qualité. Leurs programmes sont suivi par des étudiants de différents pays qui deviendront des chefs de succès et ces établissements attirent des touristes du  monde entier, curieux de découvrir le « plaisir de manger sainement» par excellence.

Le Piémont a une tradition importante pour le folklore populaire: festivals, foires, Palios, des démonstrations culinaires et des reconstitutions historiques.

Exemples : le carnaval d’Ivrea, celui de Vercelli, le Palio d’Asti, l’Asti Festival, le Festival du raisin, la fête du monastère de Polentonissimo Bormida et beaucoup d’autres réputés aussi bien au niveau national qu’International.

Du point de vue du tourisme dans les Alpes, la région Piémont a, ces dernières années, également été distinguée pour ses stations de ski de renommée internationale, où vous pourrez pratiquer le ski alpin, le ski, le snowboard et la luge.  Sestrière est l’un des sites les plus connus, avec Bardonecchia et Limone Piemonte. D’utres stations de ski renommées sont Alagna Valsesia, Macugnaga ; à l’est du Monte Rosa, Mottarone, avec ses pistes panoramiques avec vue splendide sur les grands lacs pré-alpins (Lago Maggiore, Lago d’Orta), la zone Mondolè Ski (Artesina, Prato Nevoso, Frabosa Soprana) et l’Alpe di Mera.

Les passionnés d’escalade seront ravis de grimper sur le relief piémontais.

Récemment créés, en général à proximité des stations de ski, des centres de bien-être qui, étant placé dans les régions alpines ou à haute valeur naturelle et paysagère, attirent des touristes de l’étranger et d’autres régions tout au cours de l’année.


Et en dernier mais pas moins important, le tourisme axé sur l’amélioration des lacs dans le Piémont, à partir du lac Majeur, fréquenté par les amants de la riche végétation, des trésors artistiques et naturels, des montagnes environnantes et du véritable joyau naturel composé par les îles Borromées, qui accueille chaque année des milliers de touristes.

Manger, boire

Au  Piémont tout a une saveur et un parfum. Champignons et truffes, qui dégagent un arôme boisé et automnal. Fromages des alpages, tommes et fromages de chèvre, plantes de haute montagne transformées en liqueurs aromatisées, saucisses et saucissons au goût relevé, vins très réputés (Barolo, Barbera, Moscato et autres).
Ingrédients d’une cuisine qui sait être sobre et savoureuse, mais aussi raffinée et délicate, le terroir offre de véritables régals pour les papilles.

La nature différente du Piémont, entre les collines de Langa, du Monferrato et du Canavese, la plaine autour de Novara et Vercelli, les fleuves, les montagnes, se réfléchit dans la variété de sa cuisine, qui utilise des viandes bovines, gibier, légumes poisson d’eau douce, champignons et truffes. Les deux éléments fondamentaux de la gastronomie piémontaise sont le beurre et les produits apparentés quel le lait, la crème, le fromage et le vin qui ne se contente pas de paraitre  sur la table, mais il s’invite souvent dans la marmite pour donner sa saveur aux viandes,  risotti, sauces.

Quelques plats typiques du Piémont

En novarese, zone des rizières, vous pourrez déguster la Paniscia, un risotto avec des haricots, du lard, de la couenne de porc, des saucisses et du chou, dans le mostaccioli Cuneo, des biscuits, du vin et d’épices.
Une recette du célèbre Lac d’Orta située entre les provinces de Novara et le Verbano-Cusio-Ossola, est le tapulon, la viande d’âne.

À Turin : la tanche d’or , un poisson traditionnellement frit puis mariné dans une émulsion de vinaigre, de vin blanc et aromates.

A Cherasco les escargots
A Mombaruzzo les macarons

A Vercelli les Bicciolani : biscuits épicés

Pain et pâtes alimentaires:

  • Grissini, l’invention du Piémont, l’exportation de produits à succès international (les petits bâtons de Turin dont Napoléon était friand)
  • Plain – Rabaton – (Sorte de gnocchis aux épinards);
  • Miacce, gaufres salés et croustillantes, typiques de la province de Vercelli.

*Agnulot, Agnolotti

Les agnolotti-maison sont une sorte de raviolis préparés avec une farce de viande de veau et de porc, jambon, œufs, gressins émiettés, plusieurs autres ingrédients dont la noix muscade. Ils peuvent être assaisonnés aux lamelles de truffe ou au beurre et sauge, au jus de rôti, à la viande hachée et tomates, au ragoût, avec beaucoup de parmesan râpé.

*Tajarin

Un autre plat typique: appelées également tagliatelle ou tagliolini (tajarin), ce sont des pâtes fraîches aux oeufs assaisonnées au beurre rissolé et aux truffes.

Un plat habituel de la cuisine piémontaise est

*le risotto, préparé selon différentes recettes

  • au Barolo
  • aux Asperges
  • aux grenouilles
  • aux truffes
  • et au CHAMPAGNE : exceptionnel
  • Ris e coj (riz avec choux)

et puis, les gnocchi de pommes de terre alla bava et les lasagne all’albese.

Quelques autres spécialités portant le label Turin ou Piémont :

  • Poivrons farcis de riz à la turinoise ;
  • Escargots et saucisse, escargots en sauce de tomate,
  • Veau farci au vin Barolo,
  • Polenta et fonduta, polenta consa (avec fonduta et truffes), polenta carbonade avec fonduta et ragoût.
  • Truites des nombreux élevages et torrents, à la saveur délicate, préparées en manière excellente, au beurre et à l’huile.
  • Poulet sauté chasseur,
  • grenouilles frites et à la vercellese
  • Artichauts farcis à la Turinoise, avec viande de veau, poulet, truffes, jambon cuit.
  • Steak à la Grissinopoli ou à la turinoise, pané avec des graissin émiettés grossièrement (au lieu de la chapelure), de sorte à en conserver la saveur caractéristique et l’effet croquant
  • et pizza à la piémontaise, aux poivrons jaunes, rouges et verts émincés.
  • La truffe blanche ou trifola (tuber magnatum Pico)

est la saveur par excellence de la gastronomie piémontaise. Ce précieux tubercule que l’on trouve, en particulier, dans la région de Alba, Asti et dans le Monferrato est un mystère poétique du monde gastronomique.

Il est très difficile de décrire son goût, très agréable et unique, et son parfum pénétrant, aïgu et subtil. Le bouquet évoque l’arome de l’ail, du foin, de la terre mouillée, du miel, du champignon et des épices; on dit qu’elle posséderait des pouvoirs aphrodisiaques.

En Octobre et en Novembre au Piémont la « Fiera del tartufo » accueille des amateurs du monde entier malgré son prix élévé : compter entre 400 et 600 € pour 100 grammes; les meilleures pièces se vendent aux enchères et finissent sur les tables des puissants du monde.

Contrairement aux idées reçues, la « chasse aux truffes » est très réglementée et nécessite un permis, comme pour la chasse au gibier. La truffe ne se cherche pas par le biais du flair d’un cochon mais d’un chien (en effet avez-vous déjà essayé de dresser un cochon?); et encore, pour en préserver le parfum et la saveur la truffe ne se lave pas mais s’essuie, ne se râpe pas mais se sert crue, en copeaux directement sur les plats, elle ne se congèle pas et ne se conserve pas à l’huile.

En Piémont, les truffes blanches valorisent et ennoblissent de nombreux plats typiques. On les mange crues, émincées en lamelles sur les mets les plus divers: sur le risotto, sur la fondue, sur les agnolotti, sur les tagliolini, sur le gibier, avec la salade (le plat préféré du roi Umberto primo) et avec la bagna caoda.

Bagna cauda

Un plat typique : une sauce à base d’ail, d’huile d’olive, de beurre, d’anchois et de plusieurs autres ingrédients, qui est une sorte de rite: les convives trempent dans la bagna cauda (maintenue chaude dans de petits récipients en terre cuite, placés sur des réchauds), les légumes régionaux frais et crus coupés en morceaux. (poivrons carrés et jaunes d’Asti, carottes, courgettes, céleris, chardons).

La meilleure : dans le sud du Pièmont,  zones autour d’Alessandria, Asti et Cuneo; vous pouvez choisir n’importe quelle Osteria qui la propose  ou tester nos bonnes adresses :

–  « A casa di Josephine » (AL),

–  « La vecchia posta » (Avolasca, AL),

–  « Osteria dell’Arco » (Alba)

– « La madernassa » (Guarene, CN),
Appeler avant pour réserver !!

Typique encore est la

salade de viande crue à l’albese

(filet de veau du Piémont assaisonné et mariné à l’huile et au citron).

Et encore le

Fritto MISTO ou Frit a la piemunteisa :

Comme son nom l’indique, c’ est une friture composée de diverses viandes et abats, légumes, semoule, fruits et pâtisseries panés dans l’œuf et dans la chapelure, ou plongés dans une pâte à frire.

Où le manger :

– Da Esterina a Baldissero Torinese

– Taverna di Frà Fiusch  : on mange bien mais c’est un peu cher : conseillé par Slow Food :

– Via Beria, 32 – Revigliasco, petit bourg historique, le restaurant se trouve dans une ferme de fin ‘800. frazione di Moncalieri (TO).

– la Bossola uniquement samedi et dimanche en zone de Biella

– a Netro au-dessus du sanctuaire de Graglia : excellents antipasti e fritto misto.

La charcuterie :

la plus typique : le salam ‘dla Duja, saucisse à base de viande de porc, conservée recouverte de saindoux,  dans des récipients en terre-cuite ou en verre,

le saucisson d’oie de Novara (avec lard de porc)

et le spalot (jambon de devant) de la région de Biella.

  • Salame di Cuneo.
  • Mortadelle de foie, appelé fidighin, accompagné de  purée et de vin Barbera.
  • Le Meiron’d Crave, chèvre mariné fumé.
  • La poule blanche du Piémont.
  • La tête dans la boîte, saucisse d’abats (tête, gorge, langue, graisse de porc).
  • Bresaola Ossola, fines tranches de viande de veau séchée et aromatisée avec des épices (poivre, cannelle, clous de girofle, le thym et le vin blanc), parfois faite avec de la viande de cheval.

Les viandes sont en général cuite en pot-au-feu ou en sauce (le bœuf Braisé au Barolo et le civet de lièvre, tous deux marinés au vin rouge, sont les recettes le plus répandues).

  • Bollito misto con bagnetto (Bujì cu bagnet: Sorte de pot au feux avec sauce rouge à la tomate et verte au persil);
  • Vitello Tonnato (délicieux veau froid recouvert d’une crème au thon)
  • La financière est un plat à base de viandes, champignons, petits pois, auxquels on ajoute du vin Barbaresco et de la cannelle

Curiosité : le nom « financière » dériverait du fait qu’il s’agissait du plat préféré des opérateurs de la Bourse et de la haute finance de Turin.

Gâteaux :

  • Tarte aux noisettes ;
  • Amaretti (Petits gâteaux doux-amers, souples, aux amandes) ;
  • Sambajon (Zabaglione: une crème faite de jaunes d’oeuf, de marsala ou autre liqueur, de sucre et cannelle, cuite au bain-marie, sans jamais toucher le point d’ébullition).
  • Les pralines, : cacao, sucre, beurre de cacao et noisettes du Piémont.
  • Les baci di dama (par exemple celles de Tortona).
  • Les gianduiotti à base de chocolat Gianduia
  • Le Nougat aux noisettes : Le torrone (touron) du Piémont
  • Fricieuj ëd pom (beignets aux pommes)
  • Le miel, produit dans toute la région.

Les desserts piémontais sont souvent à base de chocolat (c’est à Turin que fut inventé le beurre de cacao) comme le Bonet(« Bonnet »: sorte de crème / pudding au chocolat  et aux Amaretti ou le fameux chocolat Gianduia de Turin (noisettes et cacao).

Les biscuits sont également une tradition, comme

  • les biscuits de Savoie (Savoyardi)
  • les Krumiri, biscuits en forme de « V » à base de farines blanche et jaune, produits dans la zone de Casale Monferrato

Turin, la patrie…. De l’Esquimau

  • Saviez-vous que l’esquimau “enrobé” a été inventé à Turin en 1935 ?
    A’ l’époque il s’appelait Pinguino (Pingouin) parce qu’il n’était produit que dans le parfum crème-vanille enrobé de chocolat amer, il ressemblait donc à un pinguin.

Côté vins:

la région est surtout renommée pour ses rouges (2/3 de la production de vin du Piémont) : des cépages locaux fameux comme les :

  • Barolo (le Roi des Vins),
  • Barbaresco,
  • Barbera,
  • Nebbiolo,
  • Grignolino,
  • Dolcetto,
  • Carema
  • Freisa

Pour les blancs pétillants doux :

l’Asti Spumante (blanc, doux et mousseux) ou le Moscato d’Asti.

Les blancs secs : Roero d’Arneis, Erbaluce et Gavi.

Le Asti est  le plus  typique parmi les spumanti doux, et est considéré le Roi italien des toasts. Contrairement au Champagne, obtenu avec des raisins noirs, le Asti est produit avec des Muscats blanc ambrés.

L’histoire de ce vin blanc champagnisé remonte au 16ème siècle. 1ère expérience faite par Carlo Gancia à Canelli. Aujourd’hui il a mérité la reconnaissance A.O.C; les collines de Canelli ( zone de Asti) sont encore aujourd’hui le coeur de la production du raisin muscat de Asti.

Le secret du Asti Spumante réside dans le fait que ce vin conserve l’arôme du raisin, dont l’intensité est savamment équilibrée et la sensation de douceur est atténuée par une juste fraîcheur. L’un et l’autre sont soulignés par le faible degré d’alcool et par l’effet pétillant du vin.

Plus de la moitié de la production locale de spumante italien provient du Piemont et 80% est exportée dans le monde entier.

La région est fière de posséder les industries vinicoles les plus grandes d’Italie :

Martini & Rossi, Cinzano, Gancia, Barbero, Riccadonna, Bosca et biens d’autres.

Curiosité : Le célèbre vin de Monferrato a déposé sa demande d’inscription sur la Liste du patrimoine Mondial de l’Unesco.

Citons également les vins Bonarda et Brachetto D’Acqui (rouges et mousseux).

Et les Bières:

  • Menabrea : une des nombreuses bières artisanales
  • et « La farinèla », faite avec du riz

liqueurs & digestifs

Le Vermouth (Vin Aromatisé) est un apéritif  inventé à Turin en 1786 et connu dans le monde entier (le premier : produit par la société Carpano).

Composé de vin blanc (à l’origine, un vin de la colline turinoise) et d’extraits et d’infusions de près de 30 herbes aromatiques et d’épices, de racines (armoire, achillée, gentiane des Alpes, cannelle, quinquina calissaja, rhubarbre …).

A Turin essayez le

« Bicerin« 

(petit verre) : préparation secrète à base de café expresso et chocolat chaud, avec une goutte de lait, de la crème fouettée et du cacao (enrichi ou pas à l’eau de vie).

Elu boisson officielle du Piémont en 2001, cette délicieuse boisson être dégustée dans les cafés typiques de la vieille ville de Turin, dont le plus ancien est appelé justement Bicerin et remonte à 1763 ; vous le trouverez sur la Via della Consolata (où il y a également également l’une des plus belles églises de Turin qui s’appelle « la Consolata »)  et  à proximité du célèbre marché aux puces du balloon.


La cafétéria BICERIN est très typique et très petite (elle ne contient que 8 tables) et propose, en plus du Bicerin, des excellents chocolats chauds et du sabayon
(lait de poule).

ACHETER :

  • Produits de la gastronomie locale
  • Vins, truffes, saucisses sèches,
  • Grissini pour les snacks apéritifs,
  • Amaretti, Gianduiotti, Nougat aux noisettes, gâteaux, chocolat,
  • Bicérin (qu’on trouve en bouteille)
  • Quelques PRODUITS AOP  typiques :

Fromages:

  • Gorgonzola.
  • Grana Padano.
  • Taleggio.
  • Toma Piemontese.
  • Robiola.

puis

  • Fraise et pomme rouge de Cuneo.
  • Mortadelle de Bologne.
  • Salame Cremona.

D’autres produits agroalimentaires Piémontais reconnus par le Ministère des Politiques Agricoles, Alimentaires et Forestiers :

(liste de 2008)

N. Definizione
(dati ufficiali del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)
Cat. Settore Regione
1 Amaro alle erbe alpine delle montagne di Cesana P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
2 Arquebuse P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
3 Bicerin P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
4 Elisir del prete P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
5 Elisir d’erbe Barathier P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
6 Garus susino P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
7 Genepy P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
8 Genepy del Moncenisio o genepy des Alpes P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
9 Grappa con alambicco a bagnomaria piemontese P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
10 Liquore d’erba bianca P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
11 Liquore di genziana P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
12 Liquori di erbe alpine P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
13 Nocciolino di Chivasso P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
14 Olio essenziale di menta piperita Piemonte o pancalieri Piemonte P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
15 Ratafià P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
16 Rosolio P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
17 Vermut P.A.T. Bevande analcoliche, distillati e liquori Piemonte
18 Agnello biellese P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
19 Agnello sambucano P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
20 Bale d’aso P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
21 Batsuà P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
22 Bergna P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
23 Bisecon (bisecun) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
24 Bovino piemontese P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
25 Bresaola della Val d’Ossola P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
26 Bue di Carrù P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
27 Bundiola (bondiola) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
28 Cappone di monasterolo di Savigliano P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
29 Cappone di morozzo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
30 Cappone di San Damiano d’Asti P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
31 Cappone di Vesime P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
32 Capretto della Val Vigezzo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
33 Carn seca P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
34 Castrato biellese P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
35 Coniglio grigio di Carmagnola P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
36 Coppa cotta bieleisa P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
37 Filetto baciato di Ponzone o salame filetto baciato P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
38 Frisse (fresse) o grive P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
39 Gallina bianca di Saluzzo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
40 Gallina bionda piemontese P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
41 Lardo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
42 Lingua di bovino cotta P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
43 L’mlon P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
44 Lumache di Cherasco (lumache di pianura) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
45 Lumache di montagna (chiocciole di Borgo San Dalmazzo) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
46 Mica P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
47 Mocetta (del Canavese, valsesiana, ossolana) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
48 Mortadella di fegato cotta (mortadella d’Orta) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
49 Mortadella di fegato cruda (fidighin o fideghina) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
50 Mortadella ossolana P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
51 Mustardela o mustardera P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
52 Paletta P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
53 Pancetta con cotenna P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
54 Preti (previ, quaiette) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
55 Prosciutto cotto P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
56 Prosciutto crudo della Valle Gesso P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
57 Prosciutto crudo dell’alta Val Susa P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
58 Prosciutto crudo di Cuneo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
59 Prosciutto montano della Val Vigezzo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
60 Rane delle risaie piemontesi P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
61 Salame cotto P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
62 Salame Cuneo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
63 Salame d’asino P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
64 Salame del cios P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
65 Salame di cavallo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
66 Salame di cinghiale P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
67 Salame di giora P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
68 Salame di patate P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
69 Salame di testa o cupa P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
70 Salame di turgia P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
71 Salame d’la doja P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
72 Salame d’oca o con oca (graton d’oca) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
73 Salame o salamino di capra o susiccia d’crava P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
74 Salamet o salametto casalingo P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
75 Salami aromatizzati del Piemonte P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
76 Salamino di vacca ò susiccia d’vacca P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
77 Salsiccia al formentino P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
78 Salsiccia di Bra P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
79 Salsiccia di cavolo o sautissa ‘d coi P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
80 Salsiccia di riso P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
81 Sanguinaccio con pane P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
82 Sanguinaccio con patate P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
83 Sanguinaccio con riso P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
84 Testa in cassetta P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
85 Trippa di Moncalieri (tripa d’Muncalè) P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
86 Violino di agnello P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
87 Violino di camoscio P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
88 Violino di capra P.A.T. Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione Piemonte
89 Bagna càuda P.A.T. Condimenti Piemonte
90 Bagnet ros (bagnet ‘d tomatiche) P.A.T. Condimenti Piemonte
91 Bagnet verd P.A.T. Condimenti Piemonte
92 Mostarda di mele P.A.T. Condimenti Piemonte
93 Mostarda d’uva o cognà P.A.T. Condimenti Piemonte
94 Beddo P.A.T. Formaggi Piemonte
95 Boves P.A.T. Formaggi Piemonte
96 Brus P.A.T. Formaggi Piemonte
97 Brus da latte P.A.T. Formaggi Piemonte
98 Caprino della Val Vigezzo P.A.T. Formaggi Piemonte
99 Caprino lattico piemontese P.A.T. Formaggi Piemonte
100 Caprino presamico piemontese P.A.T. Formaggi Piemonte
101 Caprino valsesiano P.A.T. Formaggi Piemonte
102 Cevrin di coazze P.A.T. Formaggi Piemonte
103 Formaggio a crosta rossa P.A.T. Formaggi Piemonte
104 Formaggio del fieno P.A.T. Formaggi Piemonte
105 Frachet P.A.T. Formaggi Piemonte
106 Gioda P.A.T. Formaggi Piemonte
107 Maccagno (macagn) P.A.T. Formaggi Piemonte
108 Mollana della Val Borbera P.A.T. Formaggi Piemonte
109 Montebore P.A.T. Formaggi Piemonte
110 Montegranero P.A.T. Formaggi Piemonte
111 Mortrett o murtret P.A.T. Formaggi Piemonte
112 Motta P.A.T. Formaggi Piemonte
113 Murianengo o Moncenisio P.A.T. Formaggi Piemonte
114 Murtarat P.A.T. Formaggi Piemonte
115 Nostrale d’alpe P.A.T. Formaggi Piemonte
116 ossolano P.A.T. Formaggi Piemonte
117 Ossolano d’alpe o Bettelmatt o grasso d’alpe P.A.T. Formaggi Piemonte
118 Paglierina P.A.T. Formaggi Piemonte
119 Robiola d’alba P.A.T. Formaggi Piemonte
120 Robiola di Bossolasco (tuma di Bossolasco) P.A.T. Formaggi Piemonte
121 Robiola di Cocconato P.A.T. Formaggi Piemonte
122 Salagnun P.A.T. Formaggi Piemonte
123 Salgnun o salignun P.A.T. Formaggi Piemonte
124 Sola (sora, soera) P.A.T. Formaggi Piemonte
125 Spress o spresitt P.A.T. Formaggi Piemonte
126 Testun P.A.T. Formaggi Piemonte
127 Toma ajgra P.A.T. Formaggi Piemonte
128 Toma biellese P.A.T. Formaggi Piemonte
129 Toma del lait brusc o formag lait brusc P.A.T. Formaggi Piemonte
130 Toma della Valsesia P.A.T. Formaggi Piemonte
131 Toma di capra (crava) P.A.T. Formaggi Piemonte
132 Toma di Celle P.A.T. Formaggi Piemonte
133 Toma di Elva o caso di Elva (casale de Elva, tumo de caso) P.A.T. Formaggi Piemonte
134 Toma di Lanzo P.A.T. Formaggi Piemonte
135 Tometto o tumet P.A.T. Formaggi Piemonte
136 Tomino (tuma) di Casalborgone P.A.T. Formaggi Piemonte
137 Tomino canavesano asciutto P.A.T. Formaggi Piemonte
138 Tomino canavesano fresco P.A.T. Formaggi Piemonte
139 Tomino del bot P.A.T. Formaggi Piemonte
140 Tomino delle valli saluzzesi P.A.T. Formaggi Piemonte
141 Tomino di Melle (toumin del Mel) P.A.T. Formaggi Piemonte
142 Tomino di Rivalta P.A.T. Formaggi Piemonte
143 Tomino di San Giacomo di Boves P.A.T. Formaggi Piemonte
144 Tomino di Saronsella (chivassotto) P.A.T. Formaggi Piemonte
145 Tomino di Sordevolo P.A.T. Formaggi Piemonte
146 Tomino di Talucco P.A.T. Formaggi Piemonte
147 Tuma ‘d trausela P.A.T. Formaggi Piemonte
148 Vaciarin P.A.T. Formaggi Piemonte
149 Burro di montagna P.A.T. Grassi (burro, margarina, oli) Piemonte
150 Actinidia di Cuneo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
151 Aglio di Molino dei Torti P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
152 Ajucche P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
153 Albicocca tonda di Costigliole P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
154 Amarena di Trofarello P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
155 Asparago di Borgo d’Ale P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
156 Asparago di Poirino P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
157 Asparago di Santena P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
158 Asparago di Valmacca P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
159 Asparago saraceno di Vinchio P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
160 Bietola rossa di Castellazzo Bormida P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
161 Cardo avorio di Isola d’Asti P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
162 Cardo bianco avorio di Andezeno P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
163 Cardo gobbo di Nizza Monferrato P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
164 Carota di San Rocco Castagnaretta P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
165 Castagne della Val Borbera P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
166 Castagne delle valli di Lanzo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
167 Cavolfiore di Moncalieri P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
168 Cavolo verza di Montalto Dora P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
169 Cavolo verza di Settimo Torinese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
170 Cece di Merella P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
171 Cicoria pan di zucchero casalese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
172 Ciliegia bella di Garbagna P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
173 Ciliegia precoce di Rivarone P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
174 Ciliegie di Pecetto P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
175 Cipolla bionda astigiana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
176 Cipolla dorata di Castelnuovo Scrivia P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
177 Cipolla rossa astigiana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
178 Cipolla rossa di Castelnuovo Scrivia P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
179 Cipolle di Andezeno P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
180 Cipolline di Ivrea P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
181 Erbe officinali della Valle Grana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
182 Fagiolana della Val Borbera P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
183 Fagioli di Cuneo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
184 Fagiolo di Saluggia P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
185 Farina per polenta tradizionale di Langa P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
186 Farine alimentari della valle vermenagna P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
187 Fragola di Tortona P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
188 Fragole delle valli cuneesi P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
189 Fragole di San Raffaele Cimena P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
190 Fragolina di San Mauro Torinese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
191 Funghi della Valle Bronda (Pagno) P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
192 Funghi di Giaveno P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
193 Funghi di Sanfront P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
194 Grano saraceno P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
195 Insalatina di Castagneto Po P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
196 Lattughino di Moncalieri P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
197 Marrone della Val Pellice P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
198 Marroni della Valle di Susa P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
199 Mela carla della Val Borbera P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
200 Mela di San Marzano Oliveto P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
201 Mela golden di Cuneo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
202 Mela renetta grigia di Torriana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
203 Melanzana violetta casalese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
204 Mele autoctone del Biellese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
205 Mele del Monferrato P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
206 Mele della Val Curone P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
207 Mele della Val Sangone P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
208 Mele della Valle Bronda P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
209 Mele della Valle di Susa P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
210 Mele della Valle Grana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
211 Mele della Valsesia P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
212 Mele della Valsessera P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
213 Mele delle valli di Lanzo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
214 Mele di Cavour – varietà locali P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
215 Mele rosse delle valli cuneesi P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
216 Meloni di Isola Sant’Antonio P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
217 Patata quarantina bianca genovese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
218 Patate dell’alta valle Belbo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
219 Patate di Castelnuovo Scrivia P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
220 Patate di montagna di Cesana P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
221 Patate di San Raffaele Cimena P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
222 Peperone di Capriglio P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
223 Peperone di Cuneo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
224 Peperone quadrato d’Asti P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
225 Peperoni di Carmagnola P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
226 Pera madernassa cuneese (d’Alba e della Valle Grana) P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
227 Pere delle valli di Lanzo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
228 Pere tradizionali cuneesi adatte alla cottura P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
229 Pesche del cuneese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
230 Pesche di Baldissero P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
231 Pesche di Borgo d’Ale P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
232 Pesche di Canale – varietà locali P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
233 Pesche di Volpedo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
234 Piccoli frutti della provincia di Torino P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
235 Piccoli frutti delle valli cuneesi P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
236 Pisello di Casalborgone P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
237 Pomodoro costoluto di Cambiano P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
238 Pomodoro costoluto di Chivasso P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
239 Pomodoro piatta di Bernezzo P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
240 Porro di Cervere P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
241 Porro dolce lungo di Carmagnola P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
242 Ramassin (susino damaschino) del Saluzzese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
243 Ravanello lungo o tabasso P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
244 Risi tradizionali della valle del Po P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
245 Riso Sant’Andrea Piemonte P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
246 Scorzobianca o barbabuc P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
247 Scorzonera di Castellazzo Bormida P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
248 Sedani di Alluvioni Cambiò P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
249 Sedano dorato astigiano P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
250 Susina Santa Clara del Saluzzese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
251 Susine della collina torinese P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
252 Tartufo bianco (tuber magnatum pico) P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
253 Trifulot del bür P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
254 Uva fragola di Borgo d’Ale P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
255 Zucca di Castellazzo Bormida P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
256 Zucchini di Borgo d’Ale P.A.T. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati Piemonte
257 Acsenti P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
258 Agnolotti P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
259 Amaretti P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
260 Antico dolce della cattedrale P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
261 Asianot P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
262 Baci di Cherasco P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
263 Baci di dama di Tortona P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
264 Bambin ‘d succar P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
265 bicciolani P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
266 Biova P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
267 Biscotti della salute P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
268 Biscotti Giolitti P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
269 Biscottini di Novara P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
270 Biscotto della duchessa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
271 Bonet P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
272 Brottie P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
273 Brut e bon P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
274 Campagnola buschese P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
275 Canestrelli P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
276 Canestrelli biellesi P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
277 Canestrelli novesi P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
278 Caramelle classiche dure P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
279 Castagnaccio P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
280 Ciciu d’capdan P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
281 Cioccolatino alpino P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
282 Cioccolatino cremino P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
283 Cioccolatino grappino P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
284 Coppette di Sant’Antonio (copeta) P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
285 Coppi di Langa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
286 Crasanzin o crescianzin P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
287 Crocanti del ciavarin P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
288 Farinata di ceci P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
289 Fiaca’ P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
290 Finocchini P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
291 Focaccia di Susa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
292 Focaccia novese P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
293 Fugascina di Mergozzo P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
294 Fugassa d’la Befana P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
295 Gianduiotto P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
296 Grissino rubatà P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
297 Grissino stirato P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
298 Krumiri P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
299 Krussli P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
300 La duchesse P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
301 Lingua di suocera P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
302 Lose golose P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
303 Mantovane di Cossato P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
304 Margheritine di Stresa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
305 Marron glacé di Cuneo P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
306 Miacce P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
307 Miasse o miasce P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
308 Miche di Cuneo P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
309 Mustaccioli P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
310 Nocciolini di Chivasso P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
311 Ossa da mordere P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
312 Pan barbarià P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
313 Pan della marchesa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
314 Pan dolce di Cannobio P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
315 Pan d’Oropa P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
316 Pan robi P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
317 Pane di Chianocco P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
318 Pane di mais di Novara P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
319 Pane di riso di Novara P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
320 Pane di San Gaudenzio P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
321 Pane di segale P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
322 Pane dolce di meliga e mele P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
323 Pane nero di Coimo P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
324 Panettone basso glassato alle nocciole P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
325 Panna cotta P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
326 Paste di meliga P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
327 Pasticceria mignon della tradizione torinese P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
328 Pastiglie di zucchero della tradizione torinese P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
329 Plin P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
330 Polenta astigiana P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
331 Polenta dolce biellese P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
332 Praline al rhum P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
333 Praline cri cri P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
334 Quaquare di Genola P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
335 Rabaton P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
336 Rustica P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
337 Sangiorgini di Piossasco P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
338 Stinchett o runditt o amiasc P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
339 Tajarin P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
340 Tigrini P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
341 Tirà P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
342 Tirulen P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
343 Torcetti P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
344 Torrone di nocciole P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
345 Torta ‘d ravisce P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
346 Torta del buscajet P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
347 Torta del Palio P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
348 Torta di Arignano P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
349 Torta di castagne P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
350 Torta di nocciole P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
351 Torta di pane P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
352 Torta matsafam P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
353 Torta palpiton P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
354 Tupunin P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
355 Violette candite P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
356 Zest di Carignano P.A.T. Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria Piemonte
357 Lampré (lampreda) P.A.T. Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi Piemonte
358 Prodotti ittici in carpione P.A.T. Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi Piemonte
359 Trota salmonata affumicata P.A.T. Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi Piemonte
360 Brus da ricotta P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
361 Mascarpa (mascherpa) P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
362 Mieli del Piemonte P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
363 Seirass (sairass) di latte P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
364 Seirass del fen P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
365 Seirass di siero di pecora P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
366 Seirass stagionato P.A.T. Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro) Piemonte
Cet article est le contenu d’une conférence privée animée en l’honneur du Rotary Club 1670 http://sites.google.com/site/rotarytgouest/  lors d’une soirée spécialement organisée par le groupe Agape (Auchan) dans son restaurant « Il Risto » de Lille.

Revue de Presse Italienne (en Français) au quotidien!

Vous aimeriez être au courant de l’actualité Italienne mais n’avez pas encore un niveau suffisant pour lire en Italien,  vous avez compris que les traductions on-line ne sont pas vraiment fiables?

L’ambassade de France en Italie propose quotidiennement une revue de presse, en Français!! Sur le site il est également possible de consulter les archives on-line.

http://www.ambafrance-it.org/

Lire les informations italiennes sur des supports papier et digitaux rédigés en langue originale peut s’avérer compliqué quand on ne parle pas l’italien. Pourquoi ne pas l’apprendre grâce à la lecture de l’actualité ? Je propose des cours d’italien à distance, où que vous soyez, grâce à la téléconférence. Devenez autonome en langue italienne grâce à une formatrice qualifiée, expérimentée, de langue maternelle italienne.

 

Le nouveau site www.music-opera.com est en ligne

Un petit mot pour vous faire découvrir  le nouveau site www.music-opera.com !
Un site idéal si vous souhaitez aller à l’opéra pendant vos voyages !
Vous pouvez réserver vos places de spectacles en France et à l’étranger et connaître toute l’actualité du classique (artistes, villes, théâtres, …). Plus de 50.000 concerts, opéras et ballets des principaux théâtres et festivals sont présentés dans 40 pays !
N’hésitez pas à me faire part de vos suggestions …
Bonne visite !
j’en profite pour vous souahiter une merveilleuse Année 2011, toute en musique !

Una breve nota per farvi scoprire il nuovo sito www.music-opera.com!
Un sito ideale se si vuole andare all’opera durante un viaggio!

Grazie a questo sito é possibile prenotare biglietti per spettacoli in Francia ed all’estero e conoscere tutte le news sul classico (artisti, le città, i teatri, …). Più di 50.000 concerti, opere e balletti dei maggiori teatri e festival sono presentati in 40 paesi!

Buona visita!
Colgo l’occasione per augurarvi un meraviglioso anno 2011, in musica!

Apprenez les langues en chantant! Imparate le lingue cantando!!

Un site gratuit et très ludique pour améliorer la compréhension orale et apprendre du vocabulaire en anglais ou dans la langue de votre choix tout en …chantant.

Il s’agit de vidéo clips dont les paroles apparaissent en sous titre.

L’objectif est de trouver les mots manquants et de les saisir directement dans le sous titre.

La difficulté vient du nombre de mots à identifier et  varie en fonction du niveau choisi : débutant, intermédiaire ou expert.

Un exemple pour débutants:   « I believe I can fly » http://www.lyricstraining.com/game2798.htm

 

Un sito gratuito e molto divertente per migliorare la comprensione orale e l’apprendimento di vocabolario inglese o nella lingua di vostra scelta … cantando.

Si tratta di videoclip le cui parole compaiono nei sottotitoli.

L’obiettivo è quello di trovare le parole mancanti ed inserirle direttamente nel sottotitolo.

La difficoltà deriva dal numero di parole da identificare e varia a seconda del livello scelto: principiante, intermedio o esperto.

Un esempio per i principianti: « I Believe I Can Fly » http://www.lyricstraining.com/game2798.htm

Enjoy !

La langue au chat

Le site qui vous nettoie la langue / Il sito che vi pulisce la lingua

http://www.langueauchat.com/

Pour repérer et comprendre les anglicismes, les règles grammaticales et les difficultés inhérents à la langue française.

Per individuare e comprendere gli anglicismi, le regole grammaticali e le difficoltà inerenti alla  lingua francese.

 

Les Poivrons Jaunes : portail de la culture et des arts

 

http://www.poivrons-jaunes.com/index.php?popup=no